Juventus-Nec, Spalletti: “Schreuder ha imposto le sue idee; pronti e attenti. Accettare la pressione è…”. Kalulu: “Kolo sarà d’aiuto. Obiettivi personali ora li tengo per me”
Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League tra la Juventus e gli olandesi del Nec. Così il tecnico dei bianconeri, seduto affianco a Pierre Kalulu:
“Schreuder è un allenatore di assoluto livello, ha avuto il coraggio di imporre le proprie idee in un paese evoluto di calcio. Ha lasciato una idea diversa e ben riconoscibile, ha vinto un campionato di terza divisione contro squadre ora nella massima serie, ci dobbiamo aspettare una proposta di gioco esclusiva e ci deve far trovare pronti, altrimenti rischiamo di essere sorpresi. Ha due gol di media a partita, la dice lunga sul calcio che vuole proporre; ha giocatori forti, c’è gente come Tadic, giocano a piede invertito le coppie di fascia perchè vogliono creare certe situazioni e poi questa continua pressione“.
Si riparte dopo la rocambolesca sconfitta contro il Sassuolo: “Consapevoli, lucidi che c’è qualcosa da migliorare. Abbiamo tracciato quello che si vuole andare a fare, porre dei correttivi, essere più compressi per togliere qualche linea di passaggio agli avversari e capire quando andare a pressare e quando fare un pò di blocco squadra e aspettare l’avversario. Mantenere il ritmo mentale ti consente di fare tutto un pò prima.
C’è serenità? Accettare la pressione è la medicina per imparare a vivere e l’ho imparato da piccolo, già a dieci anni per guadagnare qualcosa per la famiglia, figuriamoci se mi turba adesso dopo che ho messo tantissime cose a posto nella vita. Mi interessano le cose che posso controllare e decido a quale pensiero dare spazio. Sono cose che senti quando dimentichi chi sei”.
Nessuna indicazione sui titolari: “Non dico niente sulla formazione“.
Spalletti aggiunge: “Essere pronti è l’unica lingua per spiegare che siamo giocatori da Juventus. Il gioco è diventato veloce, ci sono troppe variabili ed è diventato dipendente da quelle che sono le microdecisioni dei calciatori. Se non siamo pronti a leggere, immaginare, prevedere… bisogna saper reagire dentro il campo. Un complimento al fatto che ora si gioca di più e i furbetti vengono puniti, sono stati fatti accorgimenti che proteggono lo spettacolo e liberano il calcio.
Carnevali è uomo di calcio equilibrato, esperto, sa bene cosa deve fare e deve trasferire serenità.
La nostalgia dei tifosi per Conte? Ognuno dà forza ai pensieri che vuole, ognuno fa la locandina che vuole e bisogna accettare. Io alleno con gli stessi criteri e convinzioni. Abbiamo delle urgenze e far vedere che siamo la Juventus.
McKennie e Cambiaso? Fanno parte delle valutazioni, McKennie gioca, lo voglio in campo. Kopmeiners? Ci aspettiamo di vedere sempre il suo livello, poi ci sono decisioni individuali, personali quando si giocano le partite e ha il dovere di farcele vedere perchè le ha da calciatore internazionale“.
JUVENTUS-NEC, KALULU IN CONFERENZA
Così Kalulu: “La prossima partita è sempre quella che conta, il passato non lo puoi cambiare.
Giocare in Europa? Partite che vuoi sempre giocare, alla fine cambia poco a livello di giorni e devi essere comunque sempre essere pronto.
Kolo Muani? Lo conosco bene, è uno che lavora. In questi momenti sa che non è arrivato il gol ma quando arriverà, darà un grande aiuto alla squadra. Non ho dubbi per la sua stagione.
Obiettivo personale? Per il momento tengo per me, magari li dirò nella stagione ma ho sempre voglia di fare meglio.
Conceicao o Zhegrova? Hanno le loro qualità differenti ma li aiuteremo a sviluppare le azioni offensive, non mi cambia tantissimo.
Kopmeiners? Puoi parlare, scherzare ma è molto tranquillo, lavora tanto sul campo e ha qualità fisiche e tecniche”.
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Fonte: Europacalcio.it