Rivera attacca Mancini: “Un oltraggio verso tifosi e giocatori”
Le parole di Gianni Rivera riaccendono il dibattito sul nuovo corso della Nazionale italiana. L’ex campione azzurro ha commentato con toni molto duri la scelta della FIGC di riportare Roberto Mancini sulla panchina dell’Italia, esprimendo invece apprezzamento per il ruolo che avrebbe potuto ricoprire Paolo Maldini, dimessosi dopo poche settimane.
In un’intervista a Il Fatto Quotidiano, Rivera ha sintetizzato così la propria posizione: «Riportare in panchina Mancini è un oltraggio verso tifosi e giocatori». Una presa di posizione netta, che conferma la distanza dell’ex Pallone d’Oro dalle recenti scelte della federazione.
Rivera Mancini, la critica al calcio moderno
Il discorso di Rivera non si è fermato alla Nazionale. L’ex numero 10 ha allargato la riflessione all’intero sistema calcistico internazionale, soffermandosi soprattutto sul peso crescente degli interessi economici.
«Il mondo del football, da Blatter a Infantino, ha sempre avuto il denaro come padrone. Finché comanda il denaro, il calcio non cambierà. I giocatori oggi sono aziende e fanno squadra con gli altri solo in campo», ha dichiarato Rivera.
Rivera e il rapporto con il potere
L’ex fuoriclasse del Milan ha poi affrontato anche il tema di un possibile coinvolgimento ai vertici del calcio italiano, rivendicando la propria indipendenza.
«Non ho mai fatto pubblicità per nessuno, nonostante le proposte ricevute nel corso degli anni siano state numerose e redditizie. Io sono scomodo, ieri come oggi, perché le mie idee disturbano da sempre il potere», ha concluso Rivera.
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Fonte: Europacalcio.it