ESCLUSIVA – Emmanuel Medeiros: “Così cambieremo il calcio”

Il futuro del calcio passa anche dalla governance, dalla trasparenza e dalla capacità delle istituzioni sportive di sottoporsi a controlli indipendenti. È questa la convinzione di Emmanuel Macedo de Medeiros, co-fondatore e CEO globale della Sport Integrity Global Alliance (SIGA), che ha concesso un’intervista esclusiva a Manos Staramopoulos, corrispondente di EuropaCalcio.it.

Al centro del colloquio, l’origine di SIGA, il progetto per rendere l’integrità irreversibile e le trasformazioni necessarie per affrontare le nuove sfide dello sport internazionale.

Medeiros: “Dopo il FIFAgate serviva un nuovo paradigma”

Secondo Medeiros, la nascita di SIGA è legata direttamente alla crisi di credibilità provocata dal cosiddetto FIFAgate. L’obiettivo era superare il modello delle sole dichiarazioni di principio attraverso standard universali, verifiche indipendenti e responsabilità concreta.

“Divenne chiaro che un’altra commissione, un’altra dichiarazione di buone intenzioni o un altro pacchetto di riforme interne non sarebbero bastati. Serviva un nuovo paradigma”, spiega Medeiros a Manos Staramopoulos.

Da questa visione sono nati gli Standard Universali SIGA sull’Integrità nello Sport e il sistema SIRVS, concepito per accompagnare il mondo dello sport dall’autovalutazione alla verifica indipendente.

“Rendere l’integrità irreversibile”

La strategia SIGA per il quadriennio 2026-2030 punta proprio a rendere strutturale questo processo. Per Medeiros, l’integrità non può dipendere dalla personalità del dirigente di turno.

“Le persone passano, le istituzioni devono restare”, sottolinea.

Il principio riguarda anche l’autonomia dello sport. Medeiros difende l’indipendenza delle organizzazioni sportive, ma chiarisce che autonomia e responsabilità devono procedere insieme.

“Il modo più efficace per tutelare la legittima autonomia sportiva è attraverso la responsabilità e la rendicontabilità”, afferma.Emmanuel Medeiros_1

FIFA e UEFA, la lezione del caso Forward Enterprise

L’intervista affronta anche la recente crisi istituzionale legata a FIFA Forward Enterprise, il progetto con cui la FIFA aveva previsto di valorizzare le proprie attività commerciali anche attraverso investitori privati. La proposta è stata ritirata dopo le forti divisioni suscitate nel mondo del calcio.

Medeiros evita di schierarsi nella contrapposizione tra FIFA e UEFA, ma individua nella vicenda una lezione sulla governance.

“La soluzione esiste già”, sostiene, indicando gli standard di SIGA come possibile strumento per rafforzare trasparenza, controllo e responsabilità.

A settembre, intanto, UEFA e CONCACAF hanno chiesto una revisione indipendente delle riserve finanziarie e della governance della FIFA, segnalando quanto la questione resti centrale nel calcio mondiale.

Il principio: nessuno deve essere giudice di se stesso

È questo il punto centrale della filosofia di Emmanuel Medeiros. Le organizzazioni sportive devono conservare la propria autonomia, ma non possono essere gli unici arbitri della propria governance.

“Nessuna organizzazione che eserciti un potere significativo nel calcio mondiale dovrebbe essere l’unico giudice della propria governance e della propria integrità”, afferma.

Per Medeiros, il futuro del calcio richiede dunque una trasformazione culturale prima ancora che normativa. L’integrità deve diventare una componente permanente delle istituzioni, dei processi decisionali e dei controlli.

“L’integrità è uno sport di squadra”, conclude il CEO di SIGA. E la sfida, ora, è trasformare questo principio in una pratica irreversibile.

Fonte: Europacalcio.it

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