Bilancio Milan 2026: perdita da 24 milioni ma ricavi record e investimenti confermati

Dopo tre esercizi consecutivi chiusi in utile, il Milan torna a registrare un segno rosso. Il bilancio al 30 giugno 2026 si chiude con una perdita di circa 24 milioni di euro, dato inevitabilmente condizionato dalla mancata partecipazione alle competizioni europee e in particolare alla Champions League. Un passivo che, però, non sembra modificare la rotta del club: i ricavi restano elevati, alcune aree commerciali segnano anzi risultati record e la proprietà RedBird conferma la volontà di continuare a investire.

Il fatturato resta alto, il bilancio del Milan regge anche senza coppe

Secondo quanto appreso da Calcio e Finanza, il Milan ha chiuso l’esercizio 2025/26 con 464,6 milioni di euro di ricavi e una perdita netta di circa 24 milioni. Il dato interrompe la serie positiva iniziata nel 2022/23, ma va letto soprattutto alla luce dell’assenza dalle coppe europee, che avrebbe privato il club di introiti stimabili tra i 70 e gli 80 milioni di euro. Nonostante questo, il fatturato è sceso soltanto del 6% rispetto alla stagione precedente e resta superiore dell’1,7% rispetto al 2023/24.

A sostenere i conti sono state soprattutto le componenti meno dipendenti dai risultati sportivi. Per la prima volta nella storia rossonera, le sponsorizzazioni hanno superato i 100 milioni di euro, mentre sono cresciuti anche gli introiti da ticketing. Il club ha inoltre confermato per il secondo anno consecutivo la media spettatori più alta della Serie A, oltre le 72 mila presenze a partita. In parallelo è salito anche il valore del brand, arrivato secondo Brand Finance a 514 milioni di euro, altro massimo storico per il Diavolo. Numeri che spiegano perché il rosso venga considerato del tutto gestibile e non strutturale.

Più debito per sostenere la crescita, RedBird non frena sugli investimenti

Il bilancio segnala anche un aumento della posizione finanziaria netta, passata da circa 92 a 145,3 milioni di euro, mentre il patrimonio netto resta positivo a quota 176,4 milioni. L’incremento dell’indebitamento è legato soprattutto a un maggiore utilizzo delle linee di credito per sostenere investimenti e progetti strategici. È quindi uno degli aspetti da monitorare, tuttavia non modifica l’impostazione della proprietà, che continua a considerare la componente sportiva centrale nel progetto.

La nota ufficiale del club sottolinea infatti come la solidità costruita negli ultimi anni consenta al Milan di accelerare la propria strategia di crescita, facendo leva sul modello owner-operator di RedBird. In questa direzione rientrano la nomina di Massimo Calvelli come CEO e soprattutto il progetto del nuovo stadio, destinato a rafforzare ulteriormente la capacità di generare ricavi e investire sulla competitività sportiva.

Anche sul mercato la linea resta espansiva: negli anni della gestione Cardinale-RedBird il club ha continuato a investire sia sulla prima sia sulla seconda squadra, oltre che sul settore giovanile. Lo stesso Cardinale ha ribadito di voler fornire risorse finanziarie e costruire una squadra vincente. Il primo rosso dell’era RedBird, dunque, non riduce l’ambizione del cda e dei piani alti di Casa Milan.

Fonte: Europacalcio.it

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