Lucas Da Cunha, il talento che il Como ha trasformato in leader

Lucas Da Cunha, una crescita costruita senza scorciatoie

Ci sono giocatori che arrivano rapidamente ai riflettori e altri che devono conquistarli passo dopo passo. Lucas Da Cunha appartiene alla seconda categoria. Nato a Roanne il 9 giugno 2001, il centrocampista francese è cresciuto nel settore giovanile del Rennes, prima di passare attraverso Losanna, Nizza e Clermont.

La svolta è arrivata al Como, dove è approdato nel gennaio 2023 quando la società militava ancora in Serie B. Da allora il percorso è cambiato radicalmente. Il francese è diventato una pedina centrale del progetto lariano, fino a indossare la fascia di capitano e accompagnare la squadra nella sua crescita verso il palcoscenico europeo.

Da trequartista a centrocampista completo

La caratteristica più interessante di Da Cunha è proprio la sua evoluzione. Nato calcisticamente come giocatore offensivo, capace di muoversi alle spalle della punta e di partire dalla fascia, ha progressivamente arretrato il proprio raggio d’azione.

La trasformazione gli ha permesso di valorizzare controllo del pallone, qualità nel passaggio, visione di gioco e capacità di trovare spazi. Il risultato è un centrocampista moderno, capace di partecipare alla costruzione senza rinunciare alla creatività.

Nella Serie A 2026/27, dopo cinque giornate, ha collezionato 5 presenze, 4 da titolare e 315 minuti. In Champions League ha invece disputato una partita, per 65 minuti.

La Francia è la nuova svolta

Il capitolo più importante della sua carriera è arrivato il 28 settembre 2026. Zinédine Zidane lo ha schierato titolare contro il Belgio, concedendogli l’esordio assoluto nella nazionale maggiore.

Il Como ha così visto uno dei propri leader entrare nel giro dei Bleus. E la prima è stata particolarmente convincente: Da Cunha ha giocato da centrocampista davanti alla difesa, mostrando personalità e qualità nella gestione del possesso. La Francia ha vinto 1-0 grazie al gol nel finale di Michael Olise.

Dopo la partita, Zidane ha spiegato: «Sono molto contento. Non era facile, perché era la sua prima presenza con la nazionale. Alla fine ha giocato come fa abitualmente e come volevo che facesse».

Ancora più significativa la risposta del giocatore: «Il mister mi ha dato piena fiducia, mi ha detto di giocare come faccio nel mio club, di esprimermi liberamente e aiutare la squadra».

Il mercato? Ora il valore è anche internazionale

Il Como ha già scelto di blindarlo fino al 2031. La società considera Da Cunha una figura centrale del progetto e il recente esordio con la Francia aggiunge un elemento importante anche in prospettiva mercato.

L’interesse nei suoi confronti può inevitabilmente aumentare. Ma oggi il dato più interessante è un altro: Da Cunha non è più soltanto un talento da osservare. È diventato un giocatore riconoscibile per identità tecnica, continuità e personalità.

E il passaggio dalla Serie B alla nazionale francese racconta meglio di qualsiasi slogan quanto sia cambiata la sua carriera.

«Ero in seconda divisione pochi anni fa», ha ricordato dopo l’esordio. «Se continui a lavorare senza mollare, le opportunità prima o poi arrivano».

Fonte: Europacalcio.it

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