Manchester United, ten Hag attacca: “Ronaldo ci ha traditi”

A due anni dal licenziamento, Erik ten Hag torna a parlare della sua esperienza al Manchester United e svela retroscena destinati a far discutere. Nell’intervista concessa a The Athletic, il tecnico olandese critica la dirigenza per alcune promesse non mantenute e racconta i contrasti che hanno segnato il suo rapporto con Cristiano Ronaldo e parte dello spogliatoio.

Manchester United, la promessa infranta su McTominay

Uno dei passaggi più significativi riguarda la cessione di Scott McTominay al Napoli nell’estate 2024. Secondo ten Hag, la permanenza del centrocampista era stata discussa durante un incontro con la dirigenza a Ibiza, dopo la conquista della FA Cup.

«Mi avevano promesso lealtà, sostegno e comunicazione. Ma non hanno mantenuto le promesse», ha dichiarato l’allenatore, spiegando di essersi opposto alla partenza dello scozzese.

«Avevo detto: “Non si vende Scott McTominay”. Non avevamo abbastanza capacità realizzativa e Scott portava gol, oltre a una mentalità incredibile. Ha il sangue del Manchester United nelle vene. Alla fine lo hanno venduto lo stesso. Mi sono sentito profondamente imbarazzato e deluso».

Cristiano Ronaldo, accuse durissime

Il rapporto con Cristiano Ronaldo rappresenta un altro capitolo controverso. Ten Hag ha sostenuto di aver inizialmente pianificato il proprio progetto tecnico contando sul portoghese, salvo poi rimanere deluso dal suo contributo.

«Ha deluso la squadra e ha deluso me, perché avevamo fatto piani su di lui», ha affermato, pur riconoscendone il valore storico. Il tecnico ha contestato soprattutto la preparazione fisica e l’impegno dell’attaccante: «Non correva né con il pallone né senza. Il motivo era che non si era preparato».

La gestione dello spogliatoio e il caso Casemiro

L’ex allenatore ha inoltre criticato una cultura interna nella quale, a suo giudizio, alcuni giocatori avrebbero acquisito troppo potere decisionale. Le sue riflessioni coinvolgono anche il cosiddetto blocco legato al Real Madrid, tra cui Casemiro e Raphaël Varane.

Le parole riaccendono così il dibattito sulle responsabilità del declino dello United: per ten Hag, la gestione societaria e l’equilibrio dello spogliatoio hanno pesato quanto le scelte sul campo.

Fonte: Europacalcio.it

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