Da Insigne a Di Lorenzo: nel Napoli anche il ruolo del Capitano fa un salto di qualità

Premessa: non è questa la sede per analizzare questioni tecniche o tattiche (ci sarebbe da divertirsi, ma rimandiamo ad una prossima analisi). Ma la differenza c’è e si vede: il passaggio della fascia da Capitano da Lorenzo Insigne a Giovanni Di Lorenzo rappresenta un pazzesco salto di qualità per questo Napoli, per diversi motivi.

In primo luogo, la costante presenza dal direttore di gara. D’altronde il Capitano, durante la gara, è l’unico ad avere facoltà di interpellare l’arbitro, in forma corretta e a gioco fermo, per chiedere chiarimenti in merito alle decisioni assunte e per formulare eventuali riserve. E infatti Di Lorenzo è sempre li, sempre a chiedere (pacatamente e mai a muso duro come avviene, diciamo, altrove) con educazione una spiegazione per le decisioni prese. Cosa che non veniva affatto percepita con Insigne, con buona pace di chi aveva eletto l’ex 24 “leader” o “senatore” del gruppo.

Ben oltre l’aspetto legato alle “mansioni” del Capitano scritte nel Regolamento del Giuoco del Calcio, ci sono questioni non scritte che vale la pena sottolineare.

Fonte: Europacalcio.it

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