Fiorentina, Gonçalves: “Sono qui per il progetto, ecco il mio ruolo”
Pedro Gonçalves si è presentato ai nuovi tifosi al meglio, grazie al gol del definitivo 3-0 siglato nel derby tutto toscano con il Pisa in Coppa Italia. Il portoghese ha ancora bisogno di tempo per inserirsi al meglio all’interno dello scacchiere tattico di Paolo Vanoli, ma intanto ha già messo in mostra le proprie qualità e si candida ad una maglia da titolare durante il corso della stagione. Nella giornata di oggi, in conferenza stampa, il giocatore si è presentato, spiegando le ragioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta della Fiorentina e il suo ipotetico utilizzo in campo. Di seguito le sue parole.
PEDRO GONÇALVES: “MOLTO CONTENTO DI ESSERE QUI, IN MEZZO AL CAMPO MI SENTO UN NUMERO 10”
ARRIVO IN VIOLA – “Volevo ringraziare il presidente Commisso e la madre Catherine oltre al direttore Paratici e tutti coloro che lavorano qui per il lavoro che hanno fatto per portarmi qui. Mi sento bene, ho parlato con il mister e non so dire una percentuale ma mi sento bene. Sto prendendo la miglior forma che acquisterò nei prossimi giorni in cui mi potrò allenare durante la sosta”.
“L’opportunità è nata quando Paratici ha parlato con il mio agente e io sono stato subito aperto a questa possibilità mi piaceva l’idea di rappresentare il club in cui hanno giocato Rui Costa e Nuno Gomes. La città è molto appassionata e mi identifico in questo. Il progetto è importante e vuole portare il club a vincere negli anni. Sono molto contento di essere qui.”
RUOLO – “Ho parlato molto con il mister e per quello che ho visto e percepito a lui piace giocare con il 4-3-3 e le mie caratteristiche sono diverse da quelle di Gnonto e Njie, per questo la mia posizione è quella del numero 10, in Portogallo diremmo centrocampista tra le linee. Ringrazio molto lo Sporting faccio parte della storia del club, sono un giocatore con mentalità vincente, mi piace avere obiettivi come quelli di vincere. La Fiorentina ha un buon progetto e non saremo pronti per vincere subito ma lo faremo nei prossimi anni. Farò del mio meglio per restare nella storia di questo club”.
SERIE A – “Il campionato italiano è più tattico e con molte squadre che marcano a uomo, dovrò adattarmi nel modo più rapido possibile per occupare con la intelligenza e la mia tecnica gli spazi giusti. Il mister ha un’idea chiara”.
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Fonte: Europacalcio.it