Gimenez guarda oltre: “È stato un anno complicato ma ora sto bene”
Una stagione a rincorrere, tra aspettative e ostacoli. Santiago Gimenez prova a riavvolgere il nastro nell’intervista a RÉCORD Mexico e a ripartire, dopo mesi segnati da un infortunio che ne ha frenato l’impatto con il Milan. Il centravanti sudamericano non è ancora riuscito a lasciare il segno come ai tempi del Feyenoord ma la sensazione è che il suo contributo possa andare oltre i numeri. Ora l’obiettivo è quello di tornare protagonista con la maglia rossonera, per poi trascinare il suo Messico nel Mondiale “casalingo”.
“Quando giocavo titolare, il Milan era primo. Poi…”
A fare il punto è stato lo stesso classe 2001, che si è soffermato inevitabilmente sul fattore che ha condizionato il suo cammino: “È stato un anno piuttosto complicato perché avevo iniziato la stagione con molte aspettative… poi è arrivato l’infortunio”. Il passaggio chiave che riassume l’inizio e il fulcro della sua stagione in rossonero.
L’attaccante messicano aveva infatti iniziato il campionato 25/26 giocando da titolare con continuità, nelle le prime dieci partite, in un Milan che occupava il primo posto in classifica. Un buon avvio dunque, seppur non supportato dalla componente realizzativa, in cui il numero 7 ha contribuito con le proprie caratteristiche e qualità al servizio della squadra, esaltando i compagni di reparto che oggi, invece, sparano a salve.
Lo stop alla caviglia ha poi complicato ulteriormente il suo percorso, costringendolo a restare fuori per oltre quattro mesi. “Cerco di non guardare al passato… ora sto bene, mi sto allenando per tornare al 100%”, ha aggiunto, sottolineando la volontà di concentrarsi sul presente e di lasciarsi alle spalle le difficoltà, anche se il tempo per incidere è sempre meno.
Oltre i gol: un impatto diverso e la brama di rilanciarsi
Una sola rete, in Coppa Italia, e due assist negli 808 minuti in campo. Se i numeri raccontano di un bomber in crisi, il contributo di Gimenez va letto in una prospettiva più ampia. In campo, ha spesso dato la sensazione di migliorare il gioco della squadra, facilitando le combinazioni offensive e offrendo soluzioni diverse rispetto agli altri interpreti del reparto.
In un Milan che fatica a concretizzare, questo aspetto non è secondario. La capacità di legare il gioco, muoversi tra le linee e aprire spazi per i compagni rappresenta un valore aggiunto, soprattutto in un contesto in cui le certezze offensive sono venute meno.
Ora, però, è inevitabile attendersi qualcosa in più anche in termini realizzativi. Il finale di stagione rappresenta un banco di prova fondamentale, sia per la squadra che per il giocatore, chiamato a dimostrare di poter incidere come fatto in Olanda. Il tempo non è infinito ma le condizioni per un rilancio ci sono. E Gimenez vuole sfruttarle fino in fondo, anche in vista dell’imminente Mondiale.
Fonte: Europacalcio.it