Inter-Cagliari, Chivu: “Orgogliosi di quanto fatto, manteniamo spirito e ambizione; mai polemica, sempre coerente. Bastoni…”

Cristian Chivu ha parlato in conferenza stampa alla vigilia delle gara casalinga che l’Inter giocherà contro il Cagliari, uno dei due anticipi della trentatreesima giornata di Serie A 2025/26. Le dichiarazioni principali dell’allenatore nerazzurro:

Avevamo fatto prestazioni anche prima, poi si giudica sempre il risultato, proveremo a farla anche domani, consapevoli che mancano sei partite alla fine del campionato, poi di Coppa si parlerà nei prossimi gironi. Dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto, mantenere lo spirito giusto, l’ambizione e cercare di essere la miglior versione di quello che abbiamo per aggiungere altri tre punti alla classifica.

Bisogna essere pronti dal punto di vista fisico e mentale, adattarsi nel capire i momenti, quello che l’avversario popone e quello che dobbiamo cambiare in base alla realtà di quella partita e direi che abbiamo avuto alti e bassi in alcuni momenti, in alcune partite molto bene perché abbiamo capito al volo, in altre meno bene per mancanza di energia o qualche giocatore che avrebbe spostato l’inerzia però abbiamo sempre cercato di dare tutto ed essere competitivi fino in fondo“.

L’obbligo dell’Inter di vincere e la battuta sulla qualificazione Champions:Se non capiamo l’ironia, meglio che facciamo altro… tante cose si prendono troppo sul serio, altre trattate superficialmente o narrate in maniera sbagliata o in base alle amicizie. Non mi sono inventato niente, l’ho detto con il sorriso sulle labbra, il calcio non è la vita ma solo un gioco e bisogna prenderlo come tale. Ne vince solo una, questo è il discorso da fare e non bisogna prendersela a male se la squadra o l’amico del cuore non riesce”.

INTER-CAGLIARI, CHIVU IN CONFERENZA: SECONDA PARTE

Su Bastoni:La farei finita, si parla di lui da un mese a questa parte e non in modo da elogiare perché ci sarebbe da elogiare l’uomo, il giocatore nonostante le difficoltà fisiche e mentali. Ha dato la disponibilità alla Nazionale nonostante ha passato giorni con le stampelle, ha messo la faccia e ha provato a dare il suo contributo. Bisogna essere orgogliosi di quello che ha fatto, poi tutt’ora ha un problema fisica, la caviglia non è al cento per cento e bisogna accettare che in un mese si è allenato poco; è vero altrettanto che siamo a fine aprile, fare un ricondizionamento fisico serve a poco. Bisogna dargli fiducia, farlo sentire importante, non è al cento per cento, non sarà convocato domani e sarà fuori per riprendersi”.

L’esperienza maturata da Chivu:Io miglioro e imparo tutti i giorni, sono il primo che si sveglia e fa autocritica, come devo parlare ai ragazzi, rimettere qualche cerotto e fare due coccole perché non è semplice tra i titoli, il mondo social, la negatività vende e si vive in una cultura che disprezza i contenuti e devo cercare di farli sentire importanti, amati, umani perché non sono dei robot, hanno una responsabilità importante. Vado avanti, cercando di non ripetere gli stessi errori, l’esperienza si acquisisce facendo strada, errori, sempre con l’ambizione di essere migliori rispetto al giorno prima”.

INTER-CAGLIARI, CHIVU IN CONFERENZA: ULTIMA PARTE

Su Bisseck e Lautaro:Ha già iniziato a lavorare in campo, tra qualche giorno inizierà a lavorare con il gruppo; Lauti è in regola secondo i tempi, settimana prossima andrà in campo per fare qualcosina in più, sta migliorando“.

Chivu conclude: “Posso essere tutto ma non un fesso, mi devo adattare in base al momento, alla narrativa, al ruolo e leadership di questo gruppo e se all’inizio dicevo delle cose in un determinato modo, le cose sono cambiate strada facendo. E’ cambiata l’aspettativa, dovevamo finire ottavi, un allenatore inesperto, la conta di chi doveva arrivare e invece si è andati avanti con un gruppo che ha avuto l’ambizione di essere competitivo e credo tutto nasca post Juve, diventa una gogna mediatica sotto tutti i punti di vista. Non sono mai stato polemico, questa è la mia coerenza, la maschera non l’ho mai messa.

Il campionato mediocre? Troppo facile cambiare pensiero in base alla realtà della classifica. Qualche mese fa quando c’erano pochi punti in palio era tutto competitivo, poi diventa attraente o mediocre… vorrei essere mediocre così tutta la mia vita primo in classifica che mi dà la certezza di un lavoro fatto bene, una società che mi sostiene e ragazzi che hanno ambizione“.

Qui il video integrale della conferenza pubblicato sui canali ufficiali dell’Inter.

Fonte: Europacalcio.it

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