Champions, rivoluzione streaming: Disney+ entra nei diritti

Il calcio europeo cambia pelle e lo fa nel cuore del suo prodotto più prestigioso. La Champions League si proietta definitivamente nell’era dello streaming, segnando una svolta storica nella gestione dei diritti televisivi da parte della UEFA.

La svolta digitale della UEFA

L’ingresso di Disney+ nel mercato dei diritti per il ciclo 2027-2031 rappresenta un segnale chiaro. Non si tratta di un esperimento, ma di una mossa strutturale: la piattaforma ha investito circa 775 milioni di euro, assicurandosi pacchetti rilevanti in Europa e America.

La strategia della UEFA, supportata dal consorzio UC3, punta a moltiplicare gli attori coinvolti, aumentando la concorrenza e il valore complessivo del prodotto. Il risultato è evidente: accordi in 19 mercati e ricavi in crescita di quasi il 40% rispetto al ciclo precedente.

Un mercato sempre più competitivo

Accanto a Disney+, restano protagonisti player consolidati come DAZN e Paramount, con quest’ultima già forte di un accordo miliardario fino al 2030. Il modello non è più centralizzato: la Champions League viene distribuita attraverso un mosaico di piattaforme, tra streaming, pay TV e canali tradizionali.

Questo approccio consente alla UEFA di massimizzare i ricavi, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere i 5 miliardi di euro annui dai diritti mediatici.

Il futuro: piattaforma proprietaria

Il prossimo passo è ancora più ambizioso. La UEFA valuta lo sviluppo di una propria piattaforma streaming, inizialmente destinata al mercato asiatico. Un modello direct-to-consumer che potrebbe ridefinire ulteriormente il rapporto tra calcio e pubblico.

Il messaggio è chiaro: le piattaforme digitali non sono più alternative. Sono il centro del sistema.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply