NEOM, Dourekas: “Tre stadi e talenti per il 2034. Ronaldo? Esempio unico” – ESC EC
Dourekas svela il progetto NEOM: “Tre stadi, talenti per il 2034 e un piano ambizioso. Il calcio saudita è già esploso”
Kyriakos Dourekas, direttore generale del NEOM, ha raccontato in esclusiva a EuropaCalcio.it l’ambizioso progetto saudita, il suo percorso ai vertici del club e la visione legata ai Mondiali del 2034. Un’intervista a tutto campo, in cui il dirigente greco spiega la filosofia di una squadra che vuole diventare un simbolo del rinnovamento del calcio arabo.
La scelta del NEOM: “Sono stato scelto tra cinque candidati”
Dourekas racconta come è nata la sua collaborazione con il club:
“La dirigenza della squadra aveva espresso interesse per la posizione di direttore generale e si è svolto un processo di valutazione con cinque candidati. Ho sostenuto diversi colloqui con l’amministratore delegato, il presidente e il consiglio di amministrazione. Alla fine sono stato scelto e ho assunto ufficialmente l’incarico il 14 luglio 2024.”
Cos’è il NEOM: “Molto più di una squadra, il progetto del principe ereditario”
Dourekas spiega l’entità del progetto:
“Il NEOM è molto più di una squadra di calcio. Appartiene al più ampio progetto del Principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman. Si tratta di una squadra nuova, in rapida crescita e con grandi ambizioni. L’anno scorso abbiamo ottenuto la promozione nella massima divisione e stiamo già gettando le basi per un futuro competitivo.”
La riorganizzazione: “Sono rimasto anche d’estate. Medici, analisti e uno staff internazionale”
Dourekas rivela la sua prima mossa:
“Quando sono arrivato nel luglio 2024, ho scelto di rimanere nel paese, anche durante la difficile estate, in modo che la riorganizzazione del club potesse iniziare immediatamente. Era fondamentale avere un piano chiaro fin dall’inizio. Abbiamo apportato cambiamenti significativi a tutti i livelli. Abbiamo creato uno staff di livello internazionale, rafforzando notevolmente il settore medico e analitico. Nello specifico, ci sono sei medici e fisioterapisti greci, oltre a due analisti che sono venuti per mia scelta.”
Il cambio in panchina: arriva Galtier
Sulla scelta dell’allenatore:
“Nell’estate del 2025 si è conclusa la collaborazione con Pericles Samouskas e il 5 luglio Christophe Galtier, un allenatore con esperienza ai massimi livelli, avendo lavorato anche al Paris Saint-Germain, ha assunto la guida della squadra. Allo stesso tempo, abbiamo mantenuto nello staff l’assistente portoghese Rodrigo Magalhaes, che vanta una grande esperienza maturata nelle giovanili del Benfica, dove ha lavorato per 14 anni.”
Obiettivi: talenti, non solo classifica
Il club è attualmente ottavo in un campionato a 18 squadre:
“Il nostro obiettivo principale non è solo la classifica, ma anche lo sviluppo di nuovi talenti. Vogliamo contribuire attivamente al rafforzamento della nazionale saudita in vista dei Mondiali FIFA del 2034.”
Il piano infrastrutturale: tre nuovi stadi e un hotel
Dourekas illustra il progetto:
“Il progetto è enorme. Sono previsti tre nuovi stadi, strutture moderne per la prima squadra e un hotel. La squadra ha sede a Tabuk, una città di circa 50.000 abitanti con una grande passione per il calcio. Lo stadio attuale ha una capienza di circa 15.000 posti.”
La cultura calcistica in Arabia Saudita: “La gente vive e respira calcio”
Dourekas descrive l’ambiente:
“Qui la gente vive e respira calcio. L’interesse è enorme. Un esempio tipico è Cristiano Ronaldo all’Al Nassr, che è in testa alla classifica ed è tra i favoriti per il titolo. Ronaldo è davvero adorato ed è un professionista esemplare. Credo che rimarrà nel paese e probabilmente ricoprirà un ruolo di ambasciatore ai Mondiali del 2034.”
Il campionato: Inzaghi, Al Hilal e il livello in crescita
Sull’evoluzione della competizione:
“L’Al Hilal, allenato da Simone Inzaghi, si è notevolmente rafforzato dopo che il Principe Tala ha acquistato il 70% del club per 210 milioni di euro. Il livello è in costante aumento.”
Il boom edilizio in vista del 2034: “Tre stadi da 60, 80 e 100mila posti”
Dourekas parla dei cambiamenti in corso:
“L’Arabia Saudita sta vivendo un incredibile boom edilizio. Sono in costruzione nuovi stadi di altissimo livello, come l’Aramco (60.000 posti), il Riyadh (80.000) e il Katiya (100.000). Il cambiamento ricorda quello che abbiamo visto in Qatar prima dei Mondiali, ma su una scala molto più ampia. Il paese ha una popolazione di circa 40 milioni di abitanti e un’enorme estensione geografica.”
I pronostici: “Champions a PSG o Bayern, Mondiale a Spagna, Francia, Inghilterra o Brasile”
Dourekas si sbilancia:
“Per la UEFA Champions League, penso che il trofeo finirà o al Paris Saint-Germain o al Bayern Monaco. Per quanto riguarda i prossimi Mondiali, punto sulle nazionali di Spagna, Francia, Inghilterra – anche grazie alla presenza di Thomas Tuchel – e ovviamente sul Brasile con Carlo Ancelotti.”
Il futuro: “Contratto fino al 2027, voglio far parte di questa storia”
Dourekas conclude:
“Ho un contratto fino al 2027 e sono pienamente impegnato nel progetto. Quello che si sta costruendo qui è qualcosa di unico e voglio far parte di questa storia.”
Il NEOM è pronto a diventare un simbolo del calcio saudita. E il 2034, con i Mondiali nel paese, potrebbe essere l’anno della consacrazione. Intanto, si lavora. Con ambizione, visione e un progetto che guarda lontano.
Fonte: Europacalcio.it