Hulk non si ferma: firma col Fluminense a quasi 40 anni

L’età passa, il carisma e la potenza del suo sinistro restano invece immutati. Hulk riparte dal Fluminense e accende immediatamente l’entusiasmo della torcida tricolor. Un colpo dal forte impatto tecnico e mediatico, che porta a Rio de Janeiro uno degli attaccanti simbolo del calcio brasiliano moderno. Anche alla soglia dei quarant’anni, l’ex Porto e Zenit non vuole smettere di lasciare il segno.

Il colpo del “Flu”: esperienza e personalità al servizio del gruppo

L’ufficialità è arrivata direttamente dal club carioca attraverso un comunicato:

Il Fluminense ha concluso l’accordo per l’ingaggio dell’attaccante Hulk. Il calciatore, che ha disputato un Mondiale da titolare con la Nazionale brasiliana, ha firmato un contratto definitivo con il Tricolor fino al 31 dicembre 2027. L’atleta è stato svincolato dall’Atlético-MG a titolo gratuito per firmare con il club e potrà giocare a partire dalla prossima finestra di mercato. Hulk arriverà a Rio de Janeiro all’inizio della prossima settimana per unirsi alla rosa e iniziare gli allenamenti al CT Carlos Castilho”.

Arrivato a parametro zero dopo la conclusione della sua esperienza quinquennale con l’Atlético Mineiro, Givanildo Vieira de Souza porterà al Flu non solo le indiscusse qualità tecniche ma soprattutto leadership e vissuto internazionale. Il club punta su di lui per alzare ulteriormente il livello competitivo di una rosa campione in carica e già colma di talento.

Lo stesso attaccante ha spiegato cosa lo abbia convinto: “Innanzitutto, è stato il progetto a convincermi. Sappiamo che oggi il Fluminense ha una delle rose più importanti del Brasile. Ci sono giocatori in grandissima crescita. Ho molta fame di continuare a vincere e sono certo di venire qui per dare il mio contributo ai compagni.”.

Parole che raccontano chiaramente l’ambizione di un giocatore che continua a vivere il calcio con grande entusiasmo e spirito competitivo, un innesto che può risultare determinante già solamente per la sua attitudine e presenza nello spogliatoio.

Dal Giappone al Portogallo, fino al Maracanã: una carriera straordinaria

La carriera di Hulk parla da sola. Dopo gli inizi in Brasile e la prima esperienza asiatica in Giappone, il salto definitivo è arrivato con il Porto, dove tra il 2008 e il 2012 si è imposto come uno degli attaccanti più dominanti del panorama europeo, vincendo l’Europa League oltre ai 10 titoli lusitani tra campionato e coppe domestiche.

Poi le avventure con lo Zenit in Russia e lo Shanghai SIPG in Cina, prima del ritorno in patria con l’Atlético Mineiro nel 2021, club con cui ha collezionato 140 gol e 56 assist, vincendo campionato brasiliano, Copa do Brasil e Supercoppa.

Ora una nuova sfida, con il Maracanã pronto ad accoglierlo. “Sono molto felice e anche nervoso… aspettavo con ansia questo momento”, ha raccontato Hulk, già emozionato all’idea di incontrare i tifosi del Fluzao. Nonostante debba aspettare sino al termine della rassegna mondiale estiva per calcare il campo, il 39enne di Campina Grande saprà di certo “farsi perdonare” l’attesa e ricambiare il loro affetto con le proprie prodezze in maglia 7.

Fonte: Europacalcio.it

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