Lazio-Inter, Sarri e la finale: “Orgoglioso della stagione e dell’atteggiamento, attraversato il deserto senza acqua; crederci sino alla follia”

Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia della Lazio contro l’Inter. Così l’allenatore dei biancocelesti:

Sono orgoglioso della stagione, soprattutto dell’atteggiamento della squadra; ha sbagliato qualche partita ma non ha mai mollato davanti a nessuna difficoltà, mi ha fatto di nuovo divertire ad allenare e le più grandi motivazioni sarebbero vincere per loro. In Coppa Italia questa squadra ha fatto fuori squadre di altissimo livello, ha attraversato il deserto senza acqua e questo è motivo di soddisfazione. Sicuramente siamo diversi da inizio stagione, in maniera migliorativa; poi può darsi siamo scarsi come allenatore e giocatori ma come uomini siamo contenti di noi“.

Ne ho già perse due di finali di Coppa, una in Inghilterra e una in Italia, entrambi ai rigori dove abbiamo fatto qualcosa in più contro il Manchester City; questo è un trofeo, dev’essere dei giocatori, del pubblico. Penso di avere una carriera purtroppo lunga alle spalle e non mi cambia la vita, sarebbe bello dare la soddisfazione ai ragazzi e al pubblico“.

Sarri aggiunge: “Ero in difficoltà a trovare qualche parola giusta, siamo davanti ad una partita chiara, lampante, qualsiasi parola è retorica. Difficile, chiaro per me e per la squadra, che bisogna affrontare con tanta umiltà, motivazioni e coraggio penso sia chiaro a me ma anche ai giocatori, le riunioni penso siano quasi superflue. Bisogna crederci fino alla follia“.

Su Pedro:Era acciaccato, penso per domani si metterà a disposizione. Solitamente è uno specialista di queste partite, un ragazzo che ha segnato nell’ottanta percento delle finali, in queste partite riesce a tirare fuori tutto“.

Su Chivu e il lavoro all’Inter: “Ha avuto un’approccio con una bella personalità, una squadra molto forte e l’ha sfruttata nella maniera giusta”.

Il mister toscano conclude: “Abbiamo pensato a qualcosa e se funziona, è perché l’atteggiamento sarà diverso da quello di sabato (corso l’Inter in campionato). I tifosi? Fare il riscaldamento senza tifosi era deprimente, non so quanti punti ci è costato non avere il pubblico allo stadio ma sicuramente è costato“.

Fonte: Europacalcio.it

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