Barcellona, braccio di ferro col Manchester United per Rashford

Ci sono trattative che nascono attorno ai soldi e altre che iniziano dalla volontà dei protagonisti. Quella tra Marcus Rashford e il Barcellona appartiene alla seconda categoria. L’attaccante inglese ha trovato in Catalogna un ambiente ideale e una centralità tecnica che sembrava smarrita negli ultimi anni, con Flick che lo considera ormai una pedina importante del proprio progetto tecnico. Il problema, però, resta dall’altra parte del tavolo.

Rashford ha scelto il Barça, Flick vuole trattenerlo

L’impressione emersa nelle ultime settimane è che il calciatore di proprietà dello United abbia ormai preso una decisione molto chiara sul proprio futuro. Dopo una stagione estremamente positiva con la maglia blaugrana, il 28enne inglese avrebbe espresso apertamente la volontà di proseguire la propria avventura in Spagna. Non soltanto per una questione tecnica ma anche per il rapporto creatosi con l’ambiente e con Hans Flick.

L’ala sinistra si è adattata rapidamente ai meccanismi del tecnico tedesco, diventando un elemento sempre più importante nell’economia della squadra. I numeri hanno fatto il resto: 14 gol e 14 assist complessivi in una stagione che ne ha rilanciato definitivamente immagine e rendimento. Un impatto che ha portato anche a un cambio di prospettiva nella dirigenza catalana, inizialmente più fredda sulla possibilità di investire sul giocatore per ragioni economiche.

Anche Rashford, dal canto suo, avrebbe dato segnali importanti. Secondo le indiscrezioni provenienti dalla penisola iberica, il giocatore avrebbe aperto a una distribuzione diversa del proprio ingaggio su un contratto più lungo e persino alla rinuncia di parte dello stipendio per facilitare l’operazione e rispettare i paletti finanziari del club.

Lo United non arretra: il prezzo resta il grande ostacolo

Se tra giocatore e Barcellona l’intesa è già stata ampiamente costruita, il vero ostacolo continua a chiamarsi Manchester United. Il club inglese, almeno per il momento, non sembra intenzionato a fare sconti significativi sul cartellino del proprio attaccante.

Le richieste iniziali restano infatti vicine ai 30 milioni di euro per il riscatto definitivo, cifra che il Barcellona considera ancora troppo elevata rispetto ai margini finanziari attuali. Da qui l’ipotesi che nelle ultime ore starebbe prendendo quota: un prestito con obbligo di riscatto posticipato al termine della prossima stagione a cifre inferiori. Una formula che consentirebbe ai blaugrana di alleggerire l’impatto immediato dell’operazione e ai Red Devils di mantenere la certezza della cessione definitiva.

Il tempo, in questo caso, potrebbe diventare l’alleato principale del Barça. Con il contratto di Rashford in scadenza nel 2028, il valore contrattuale del giocatore inevitabilmente diminuirà con il passare dei mesi. E in mezzo a questo braccio di ferro c’è un elemento che potrebbe pesare più di qualsiasi clausola: la volontà di un giocatore che, ormai da tempo, ha scelto da che parte stare.

Fonte: Europacalcio.it

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