Klaassen trascina l’Ajax in Conference League e salva parzialmente una stagione da incubo

Per una società abituata a pensare in grande, festeggiare un posto nei preliminari di Conference League può sembrare una magra consolazione. Eppure per l’Ajax, reduce da una stagione piena di difficoltà e delusioni, anche questo traguardo assume un valore importante. I Lancieri hanno trovato un lieto fine attraverso i playoff dell’Eredivisie, un percorso che in Olanda mette in palio l’ultimo slot europeo e che quest’anno ha regalato ancora una volta emozioni.

L’Ajax si aggrappa a Davy Klaassen, poi decisivi i rigori

Il particolare sistema dell’Eredivisie assegna l’ultimo pass europeo attraverso una mini post-season che coinvolge 4 squadre dal quinto posto in giù. Una formula che quest’anno ha riguardato anche l’Ajax, costretto a giocarsi una qualificazione europea che fino a qualche stagione era il minimo sindacale. Il quinto posto ottenuto in campionato aveva infatti spedito i Lancieri dentro una strada tortuosa e piena di pressione.

La finale contro l’Utrecht ha raccontato perfettamente l’intera stagione dei biancorossi: equilibrio, sofferenza e continue montagne russe emotive. Dopo novanta minuti bloccati sullo 0-0, la gara si è improvvisamente accesa nei supplementari. A rompere l’equilibrio è stato il solito Davy Klaassen, protagonista anche di una breve parentesi in Italia con la maglia dell’Inter nella stagione 2023-24, con il gol che sembrava poter chiudere definitivamente i conti.

L’Utrecht però ha reagito trovando il pareggio con Zechiel e slittando il verdetto ai calci di rigore. Dagli undici metri sono risultati decisivi gli errori di Haller ed El Karouani, mentre ancora capitan Klaassen si è preso la responsabilità più pesante, trasformando con freddezza il rigore decisivo che ha regalato ai Lancieri il pass per i preliminari di Conference League.

Un finale liberatorio, più che trionfale. Tuttavia, dopo un’annata del genere, contava soprattutto tornare a respirare aria europea.

Capitolo mercato: Ibra junior non verrà riscattato

Se la vittoria odierna rappresenta una boccata d’ossigeno, l’Ajax resta comunque chiamato a riflettere profondamente sul proprio futuro. La stagione appena conclusa ha evidenziato limiti inattesi per un club abituato a dominare il panorama olandese e a recitare un ruolo importante anche in Europa.

Tra le piccole vicende di mercato che ruotano attorno ai Lancieri c’è anche quella relativa a Maximilian Ibrahimović, figlio di Zlatan. Arrivato a gennaio dal Milan Futuro con la speranza di proseguire il proprio percorso di crescita nello Jong Ajax, seconda squadra della franchigia di Amsterdam, il giovane svedese non è riuscito a lasciare il segno. Soltanto quattro presenze e 76 minuti complessivi, complici anche alcuni problemi fisici, che ne hanno rallentato l’inserimento nella squadra che ha poi chiuso la stagione all’ultimo posto nella seconda divisione olandese, altro campanello d’allarme per i biancorossi.

L’Ajax ha quindi deciso di non esercitare il diritto di riscatto fissato a 3,5 milioni di euro e il giocatore farà ritorno a Milano.

Fonte: Europacalcio.it

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