Torino-Juventus nel caos: scontri ultras e partita sospesa

Tensione altissima prima del derby

Il derby tra Torino e Juventus è stato segnato da pesanti tensioni fuori e dentro lo stadio Olimpico Grande Torino. A poche ore dal fischio d’inizio della sfida valida per la 38ª giornata di Serie A, gruppi ultras delle due tifoserie sono entrati in contatto nelle aree adiacenti all’impianto sportivo, dando vita a violenti scontri.

Secondo le prime ricostruzioni, tra i sostenitori granata e bianconeri si sarebbe verificato un fitto lancio di oggetti, con l’intervento immediato delle forze dell’ordine per contenere la situazione ed evitare ulteriori escalation.

Feriti, tensione e partita sospesa

Momenti di forte paura anche sugli spalti. Gli agenti hanno utilizzato fumogeni per disperdere i gruppi coinvolti, mentre il clima di tensione si è rapidamente trasferito all’interno dello stadio.

Le autorità hanno confermato alcuni fermi e diversi feriti, compresi membri delle forze dell’ordine. A preoccupare maggiormente sono però le condizioni di un uomo di 45 anni, trasferito d’urgenza dal Mauriziano al CTO con un grave trauma cranico.

La situazione ha spinto parte della tifoseria della Juventus a chiedere, tramite megafono rivolto al capitano Manuel Locatelli, di non disputare la partita. Per motivi di ordine pubblico il match è stato temporaneamente sospeso.

Le parole di Damien Comolli

A parlare nel prepartita è stato anche l’amministratore delegato bianconero Damien Comolli.

“Siamo preoccupati per ciò che sta avvenendo, è molto triste. Alcuni tifosi sono andati in ospedale e auguriamo loro una pronta guarigione”, ha dichiarato il dirigente della Juventus, visibilmente scosso dall’accaduto.

Fonte: Europacalcio.it

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