Verona-Roma, nella ripresa con l’uomo in più firma Malen, poi El Shaarawy al 90′: terzo posto e qualificazione CL
Dall’inviato a Verona – Spinta nel settore ospiti dal numero massimo di tifosi non residenti a Roma, la squadra di Gian Piero Gasperini cerca tre punti senza fare calcoli per accedere alla prossima Champions League.
Dall’altra parte, in questa serata calda di maggio, gialloblù al Bentegodi per chiudere dignitosamente il campionato e ripartire nel prossimo di Serie B: l’energia della Curva è percepita dalla squadra che parte subito all’attacco con le avanzate di Suslov e tira per prima con Bowie, respinge Svilar.
Hellas fisico e a tratti frenetico, dall’inizio fa sentire la presenza nella gara e sorprende gli avversari; nel primo quarto d’ora, Gasperini agitato e nei minuti successivi non offre spunti di rilievo. La Roma ottiene diversi calci d’angolo ma nessuna concreta palla gol fino alla punizione di Dybala al 32′, bel tuffo di Montipò e nuovo angolo. Al 40′, la miglior azione fino a questa commento: bella girata di Bowie, ancora Svilar a salvare sul tiro post giocata del ventitreenne scozzese.
VERONA-ROMA, SECONDO TEMPO
Nella ripresa, cambi immediati ospiti e al 55′ il doppio giallo a Valentini modificano inevitabilmente l’andamento della partita: Montipó miracoloso sulla punizione battuta da Soulè che ne consegue; qualche minuto dopo, controllo Var per fallo di mano in area di Bowie e rigore concesso, sbagliato da Malen poi ribattuto in rete su assist di Dybala dalla stessa punta olandese. Il quattordicesimo gol di Donyell Malen lo conferma vice cannoniere in questo campionato ma ha ancora più valore considerando il suo arrivo a gennaio dall’Aston Villa.
Il raddoppio capitolino si avvicina con Dybala, respinta di piede del portiere e poi ancora Malen che questa volta non è freddo davanti alla porta. Al 90′, ripartenza con Dybala per El Shaarawy che saluta nel modo migliore i dieci anni di Roma: 0-2 finale.
Verona che ha fatto quello che poteva: la Roma, non brillantissima rispetto ad altre volte si qualifica alla prossima Champions League dove ritorna sette anni dopo e conclude terza classifica, sorpassando il Milan sconfitto incredibilmente a San Siro dal Cagliari.
VERONA-ROMA, TABELLINO
Verona: Montipò; Nelsson, Edmundsson, Valentini; Belghali (85′ Vermesan) Akpa Akpro, Lovric (57′ Al Musrati), Harroui (70′ Sarr), Frese (70′ Bradaric); Suslov (57′ Bella-Kotchap), Bowie
Allenatore: Paolo Sammarco
ROMA: Svilar; Ghilardi (1′ Ziolkowski; 72′ Konè), Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, Pisilli (1″ El Aynaoui) Rensch; Soulé (72′ El Shaarawy), Dybala; Malen (84′ Vaz)
Allenatore: Gian Piero Gasperini
Ammoniti: Valentini, Lovric, Ziolkowski
Arbitro: Simone Sozza di Seregno
VERONA-ROMA, I DUE ALLENATORI POST GARA
Sammarco: “L’espulsione è stata un po’ precipitosa, peccato, ci stava dando una grande mano. Rigore? Poco fortunati con il Var, due falli di mano oggi e con il Como. È stata una esperienza forte, prendo tutto quello che è venuto, mi tengo il rapporto con i ragazzi e sono pronto a ripartire. Esperienza importante e formativa, credo di poterci stare, io sono aperto a soluzioni e ho voglia di allenare. Perché retrocessi? Pochi punti e non abbiamo avuto continuità di risultati.
Puntare su alcuni giovani negli ultimi mesi, utili per la causa l’anno prossimo? Non mi è stato chiesto dalla società, poi tutti hanno sempre lavorato bene ed era giusto fare le scelte in fase a quello che vedo in allenamento. Ho trovato un gruppo che ha sempre lavorato, supporto fino alla fine e li ho ringraziati, non era facile”.
Gasperini: “Segreto? Giocatori, poi l’ambiente sempre pieno che ha aiutato. Sono contento per la società, pur investendo tanto non aveva raggiunto questo traguardo e spero sia coinvolta ancora di più. Bravi i giocatori in primis, sono molto contento, lasciare la Champions non era facile ma l’ho fatto perché convinto di poter fare un buon lavoro a Roma, con le componenti che mi hanno aiutato. La Champions è molto bella ma anche molto competitiva.
C’era un po’ di frenesia, potevamo gestire meglio la superiorità; l’obiettivo è sempre quello di crescere, ora bisogna capire le dimensioni di questo fair play finanziario; non sarà facile comunque sul mercato, c’è tanta concorrenza però indubbiamente la Champions ti aiuta a crescere. Voglio fare bella figura ma essere più competitivi in campionato e fare una Roma più forte.
Dybala? Purtroppo ha avuto un periodo molto lungo di assenza, tre mesi sono veramente tanti; poi è mancato per dodici partite Konè. È un giocatore straordinario, ha tenuta, sa stare in campo per qualità fisiche e atletiche ma questi infortuni gli capitano e sono più lunghi di quello che dovrebbero esserci“.
Fonte: Europacalcio.it