Fine del tango per Cavani al Boca Juniors: “Il viaggio è stato magnifico”
Non tutte le storie si misurano dai trofei conquistati. Quella tra Edinson Cavani e il Boca Juniors si chiude senza titoli ma con un patrimonio di emozioni che il centravanti uruguaiano porterà con sé per sempre. A 39 anni, il Matador ha annunciato il proprio addio al popolo della Bombonera attraverso un lungo videomessaggio pubblicato sui social, ripercorrendo tre stagioni vissute tra entusiasmo, difficoltà e una passione travolgente. Un saluto intenso, che non coincide però con il ritiro dal calcio: il suo viaggio nel mondo del pallone, almeno per ora, continua.
Tre anni tra sogni e delusioni: una Libertadores soltanto sfiorata
Quando nell’estate del 2023 l’ex Palermo e Napoli decise di trasferirsi al Boca Juniors, lo fece per realizzare un desiderio coltivato a lungo. Lo ha ribadito lui stesso nel messaggio d’addio: “Non mi pentirò mai della decisione, quando ho firmato per realizzare il desiderio che avevo di giocare qui“. Un sogno che, almeno sotto il profilo emotivo, si è trasformato in realtà.
Sul piano sportivo, però, il bilancio lascia inevitabilmente un pizzico di amarezza. In tre stagioni l’attaccante uruguaiano ha collezionato 81 presenze e 28 gol, numeri condizionati soprattutto dai continui problemi fisici che ne hanno limitato la continuità.
Il momento più vicino alla gloria resta la finale di Copa Libertadores del 2023, quando il Boca sfiorò il trionfo prima di arrendersi ai tempi supplementari contro il Fluminense di Marcelo. Quella notte rappresentò probabilmente l’occasione più grande per regalarsi e regalare ad ambiente e tifosi il trofeo che tutti sognavano.
Le ennesime noie fisiche degli ultimi mesi e l’arrivo del nuovo tecnico Rodolfo Arruabarrena in panchina, il quale ha subito espresso l’intenzione di non puntare su di lui per la prossima stagione, hanno condotto alla risoluzione consensuale del contratto. Una conclusione forse inevitabile ma che non cancella il forte legame costruito con il popolo xeneize.
Un addio che sa di gratitudine, non di fine carriera
Il videomessaggio pubblicato sui social è il manifesto di ciò che il Boca ha rappresentato per l’ex Psg e United. Più che un semplice saluto, è una dichiarazione d’amore verso un ambiente che lo ha conquistato fin dal primo giorno. “Quando ho iniziato a conoscere questo mondo, il famoso mondo Boca, ho sentito che quello stile di vita mi dava ancora più motivi per prepararmi e dare il cento per cento in ogni partita”, racconta l’uruguaiano.
Non manca il riferimento ai momenti più complicati: “Sono arrivati momenti difficili, quelli che non avrei mai immaginato di vivere e che mi hanno allontanato dal poter lasciare il segno in questo immenso club. Una delle più grandi tristezze della mia carriera è stata non poter competere con i miei compagni nell’ultimo periodo”, confessa con grande sincerità.
Poi arriva la frase destinata a rimanere impressa: “Come mi ha insegnato un allenatore, il percorso è la ricompensa. E il percorso è stato bellissimo”. Un concetto che sintetizza perfettamente la sua esperienza argentina, vissuta più con il cuore che con il palmarès.
Infine il ringraziamento alla Bombonera e alla Curva 12: “Quel famoso mondo Boca oggi ha sei tifosi in più. Io e la mia famiglia continueremo a sostenervi ovunque saremo”. Parole che confermano come, nonostante l’addio, il legame con Buenos Aires resterà indelebile. E un dettaglio non è passato inosservato: Cavani non ha mai pronunciato la parola “ritiro”. Segno che il Matador sente di avere ancora qualcosa da dare al calcio prima di appendere gli scarpini al chiodo.
Fonte: Europacalcio.it