La prima vera uscita internazionale della tournée asiatica lascia indicazioni confortanti per Cristian Chivu. L’Inter supera (4 a 2) il Manchester City ai calci di rigore e conquista l’Asahi Super Dry Trophy dopo l’1-1 maturato nei tempi regolamentari. Più del risultato, però, contano le risposte offerte dal campo: un ottimo primo tempo contro una squadra ricca di qualità, una ripresa di grande sofferenza e compattezza con alcune conferme individuali che potrebbero incidere anche sulle prossime scelte di mercato.
Pavard risponde presente, Stankovic illumina
Il successo ai rigori rappresenta il giusto premio per una prestazione complessivamente positiva dei campioni d’Italia in carica. Nel primo tempo, i nerazzurri hanno saputo giocare alla pari contro i Citizens, passando nel giro di pochi minuti dallo svantaggio firmato Mubama al pareggio di Pavard, bravo a sfruttare una respinta favorevole sugli sviluppi dell’azione costruita da Dimarco. Un gol che assume anche un significato particolare in chiave mercato: il futuro del francese continua infatti a essere oggetto di riflessioni, ma la sua prestazione ha ricordato quanto possa ancora essere importante all’interno della rosa nerazzurra.
L’uomo copertina, però, è stato soprattutto Aleksandar Stankovic. Schierato davanti alla difesa come alternativa a Calhanoglu, il figlio d’arte ha mostrato qualità tecniche, personalità e grande capacità di recupero palla anche contro avversari di alto livello. Ha dato ritmo alla manovra, si è proposto con continuità e ha confermato le ottime sensazioni già emerse dopo il ritorno dal Belgio. La scelta dell’Inter di esercitare il controriscatto appare sempre più lungimirante e, alla luce delle prestazioni offerte in queste prime settimane, l’idea di trattenerlo in rosa assume sempre maggiore consistenza.
Diouf convince a metà, Luis Henrique stecca ancora: la fascia destra resta il grande rebus
Se il primo tempo ha lasciato diversi motivi per sorridere, la ripresa ha evidenziato le criticità ancora presenti nella rosa nerazzurra. Gli ingressi di Savinho e McAidoo hanno cambiato completamente l’inerzia della gara, con il Manchester City capace di schiacciare l’Inter nella propria metà campo.
La squadra di Chivu ha resistito con ordine, aiutata anche da un pizzico di fortuna e dal duo Martinez-Provedel sempre attento, concedendosi soltanto qualche ripartenza per alleggerire la pressione inglese prima di conquistare il successo ai calci di rigore. Una dimostrazione di compattezza che rappresenta comunque un segnale incoraggiante in questa fase della preparazione.
Tra gli osservati speciali c’era soprattutto la corsia destra, il principale cantiere del mercato interista. Diouf ha confermato le qualità già intraviste: progressione e capacità di creare superiorità quando attacca gli spazi. Allo stesso tempo, però, sono riemersi anche i limiti nella fase difensiva, dove ha sofferto particolarmente le iniziative degli esterni del City. Del tutto negativa, invece, la prova di Luis Henrique, che non è riuscito a sfruttare un’altra occasione per rilanciare le proprie quotazioni.
Per questo motivo la dirigenza continua a monitorare il mercato: le prestazioni offerte a Hong Kong confermano che, al di là delle alternative già presenti in rosa, servirà probabilmente un titolare di livello per completare definitivamente la fascia destra di Chivu.
Il tabellino del match
MANCHESTER CITY-INTER 2-4 D.C.R
Marcatori: 14′ Mubama, 20′ Pavard
MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Donnarumma; Lewis, Khusanov, Gvardiol (46′ Vitor Reis), Mfuni (46′ Alleyne); Kovacic (46′ Nico), Reijnders (46′ Ait-Nouri); Semenyo (68′ Sangare), Foden (68′ Echeverri), Savinho (78′ Braihwaite); Mubama (46′ McAidoo). All. Maresca.
INTER (3-5-2): J. Martinez (60′ Provedel); Pavard (69′ Bovio), Bisseck (78′ Maye), Carlos Augusto (46′ Bastoni); Diouf (46′ Luis Henrique), Barella (46′ Frattesi), Stankovic (60′ Topalovic), Mkhitaryan (46′ Zielinski), Dimarco; Esposito (67′ Lavelli), Iddrissou (46′ Mosconi).
Rigori: Ait-Nouri (alto), Zielinski (goal), Khusanov (palo), Frattesi (parato), Nico (parato), Mosconi (goal), Echeverri (goal), Lavelli (goal)
Fonte: Europacalcio.it