Mondiali, Infantino fa dietrofront ma la UEFA rincara: “Ha perso la nostra fiducia”
La clamorosa retromarcia è arrivata nel cuore della notte, eppure non è bastata a spegnere l’incendio. Dopo giorni di polemiche, pressioni e malumori esplosi tanto all’esterno quanto all’interno della stessa FIFA, Gianni Infantino ha deciso di ritirare il progetto FIFA Forward Enterprise, destinato ad aprire ai capitali privati nella gestione commerciale delle competizioni mondiali. Una vittoria per la UEFA e per le altre confederazioni, che però non hanno alcuna intenzione di archiviare la vicenda. Il passo indietro viene accolto con favore ma accompagnato da un durissimo atto d’accusa contro l’attuale governance della FIFA.
Infantino ritira il progetto: “Ha creato divisioni”. Ma la tempesta non si placa
Il presidente della FIFA ha scelto di interrompere definitivamente il percorso della Forward Enterprise, la società che avrebbe dovuto gestire diritti commerciali, licenze e competizioni internazionali aprendo la porta agli investitori privati. Nella nota ufficiale, il numero uno dell’organizzazionee ha spiegato che il progetto era nato con l’intenzione di “rafforzare il sostegno alle federazioni associate e al calcio mondiale, soprattutto laddove c’è più bisogno”. Ribadendo che sarebbe stato portato avanti soltanto con il consenso della maggioranza delle federazioni e attraverso un processo di consultazione condiviso.
Tuttavia, ha ammesso che “avendo ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è diventato chiaro che il progetto ha creato divisioni che, su più livelli, non rendono più sostenibili gli obiettivi fondanti”. Annunciando così che “la nostra proposta non avrà seguito”. Infantino ha infine promesso un nuovo percorso di dialogo, dichiarando che il suo intento sarà quello di “riunire tutte le parti interessate” per continuare a far crescere il calcio mondiale.
La retromarcia arriva dopo giorni di forte tensione che avevano coinvolto non soltanto UEFA e AFC (Federazione asiatica), ma anche la stessa struttura dirigenziale. Alle dimissioni del senior advisor Carlos Cordeiro si era infatti aggiunta la presa di posizione del direttore operativo Kevin Lamour. Lo storico collaboratore del 56enne svizzero, ha dichiarato all’Associated Press come il personale dell’organizzazione sia stato “ingannato” dalla scarsa trasparenza con cui il progetto era stato sviluppato, definendolo di fatto l’iniziativa di una sola persona. Una contestazione interna alla FIFA che ha contribuito ad aumentare la pressione sul presidente fino al definitivo dietrofront.
La UEFA lancia un attacco senza precedenti: “Ha perso la nostra fiducia”
Il ritiro della proposta è stato di certo accolto favorevolmente. Ciò nonostante, il comunicato diffuso dalla UEFA lascia intendere come la frattura tra le due istituzioni sia tutt’altro che ricomposta. L’organismo europeo ha ringraziato tutti coloro che si sono opposti al progetto, sottolineando come abbiano dimostrato a Infantino che “il calcio non è in vendita”.
Da lì in avanti, però, il tono si fa ancora più duro: “Non possiamo continuare così con piani segreti, elaborati in tempi rapidissimi da individui senza volto e di dubbia utilità per il gioco”, si legge nella nota, che chiede inoltre di “identificare i responsabili e chiamarli a risponderne”. L’affondo culmina in una delle frasi più pesanti mai rivolte dalla UEFA all’attuale presidente della FIFA. “L’attuale dirigenza della FIFA non solo ha perso la fiducia della UEFA ma anche quella di molti altri membri della famiglia calcistica”.
Il comunicato ricorda poi le promesse fatte da Infantino nel 2016 sulla trasparenza e sull’utilizzo delle risorse federali. Da qui le accuse di non averle rispettate e definendo il progetto un “accordo losco, opaco e negoziato a porte chiuse”. La UEFA rilancia infine proponendo una revisione dell’attuale programma FIFA Forward. L’intento è quello di destinare parte delle ingenti riserve economiche della federazione allo sviluppo del calcio di base, senza ricorrere alla cessione di quote delle competizioni.
La conclusione sintetizza perfettamente lo stato dei rapporti tra le parti: “Questa è una vittoria per tutto il mondo del calcio. Ma non deve essere la fine della storia. Il compito di ricostruire la fiducia nella FIFA è appena iniziato.”
Ti potrebbe interessare
Fonte: Europacalcio.it