Malagò svela: “Non ho dormito per Pirlo. Guardiola, Maldini, Leo…”
Nel corso di un’intervista, Giovanni Malagò ha svelato qualche retroscena sulla scelta Guardiola di Maldini e sulla nomina di Pirlo: parole
MALAGO‘ GUARDIOLA MALDINI PIRLO – Una vicenda da togliere il sonno la notte. Pensieri divisi tra la volontà di assecondare un’idea di Maldini e Leonardo, delegati per la scelta del nuovo Commissario Tecnico della Nazionale italiana, e quella di venir meno a un’intesa per questioni etiche e morali. I primissimi giorni di Giovanni Malagò alla presidenza della Federcalcio Italiana sono stati alquanto complicati e burrascosi. La nomina di Andrea Pirlo a nuovo allenatore dell’Italia l’aveva convinto, ma il “discorso relativo all’agenzia di scommesse russa ha inevitabilmente rovinato tutto”. Il nuovo Presidente FIGC si chiede cos’altro avrebbe potuto fare, se non venir meno agli accordi e tentare di selezionare un altro tecnico per la risalita azzurra. Tanto, da non dormirci per ore. Malagò l’ha rivelato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport:
“La nomina di Pirlo a nuovo C.T. mi ha tolto il sonno, lo ammetto. Era davvero tutto fatto e mancava solamente l’annuncio finale. Alla fine, però, sono convinto di aver preso la scelta migliore per il futuro della Nazionale. Un tentativo con Guardiola è stato fatto: Maldini e Leonardo non l’hanno nascosto ed era impossibile dopo il viaggio a Barcellona. Sulle loro dimissioni posso dire che rientrano in un discorso di linearità di comportamento. Alla fine, è andata così ed è già il passato. A quel punto, coadiuvato da Claudio Ranieri, la scelta è ricaduta su Roberto Mancini. Ma sento aria positiva e sono molto ottimista per il futuro”.
Malagò e la scelta Mancini: nessuna amicizia personale, solo stima professionale
“Non è vero che siamo amici, come molti hanno prontamente sostenuto. Ci conosciamo, certo, ma non ci siamo mai frequentati al di fuori e la decisione è puramente dettata dalla stima per il tecnico e dal fatto che lui conosca già l’ambiente per poterlo rilanciare. Molti calciatori mi hanno scritto per esortarmi a compiere questa scelta: l’approvazione del gruppo c’era già. Mancini non ha quasi letto il contenuto del contratto: ha firmato in due minuti e ha chiuso qualsiasi tipo di discorso. Quanto a Conte, lo ringrazio per le bellissime parole spese nei confronti della Nazionale, ma non l’abbiamo mai contattato”, ha concluso Malagò.
Ti potrebbe interessare
- Maldini: “Guardiola, Pirlo, Malagò, De Rossi e Grosso: vi dico tutto”
- Napoli, Vergara: “Allegri mi aiuta. Sogno la Nazionale”
- Roma, Cristante: “Scudetto? Importante fare una stagione solida e crescere. Champions e Nazionale…”
- Zola, ingresso in azzurro ufficiale: coordinatore progetti attività giovanili del Club Italia
Fonte: Europacalcio.it