Maldini: “Guardiola, Pirlo, Malagò, De Rossi e Grosso: vi dico tutto”
Paolo Maldini, dimissionario della Nazionale, ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato di Guardiola, Pirlo, De Rossi, Malagò e Grosso
MALDINI GUARDIOLA PIRLO DE ROSSI GROSSO – Un progetto di otto anni gettati al vento in appena sedici giorni: tempo intercorso tra la nomina e le dimissioni. Paolo Maldini è uscito dalla porta principale della sede della FIGC esattamente nello stesso modo in cui aveva effettuato l’accesso: a schiena dritta, con orgoglio e poca volontà di scendere a compromessi dopo gli accordi pattuiti. Del resto, i patti con il neo Presidente, Giovanni Malagò, erano chiarissimi fin da subito. L’ex capitano e leggenda del Milan, coadiuvato da Leonardo, avrebbe dovuto scegliere il nuovo CT al quale affidare la risalita del calcio italiano dopo anni di oblio. Una volta ribaltata la situazione, con Malagò pronto a nominare il nuovo allenatore, l’ex Direttore dell’Area Tecnica rossonera ha deciso di lasciare una nave ancora prima di completare la scialuppa.
Intervistato dai microfoni de Il Corriere della Sera, Paolo Maldini ha rivelato anche un aneddoto su Guardiola, Grosso, De Rossi e lo stesso Pirlo:
“Con Pep la discussione è stata serissima e affrontata durante un pranzo a Barcellona. Scriveva già le possibili formazioni su un foglietto: era molto tentato dall’esperienza in Nazionale. Non è vero che ha rifiutato per un discorso economico, anzi. Aveva già espresso la volontà di accettare un euro di meno del precedente CT, senza problemi. Ha declinato perché molto provato da un intervento alla schiena e da dieci anni di esperienza in Premier League: è molto stanco e ha bisogno di riposare. Ma siamo consapevoli del fatto che fosse vicinissimo ad accettare: voleva allenare la Nazionale azzurra”.
I candidati C.T. e la scelta Pirlo: Maldini rivela le sue intenzioni per rilanciare l’azzurro
“A quel punto, dopo il rifiuto di Pep, le candidature erano quelle di Grosso, De Rossi e Pirlo. Per i primi due, Malagò aveva promesso ai club di Serie A di non stravolgere i piani a luglio inoltrato: i die tecnici sono impegnati con Fiorentina e Genoa. Quindi, la scelta era ricaduta su Andrea per un discorso molto più ampio: allenatore giovane – come i primi due – con un calcio propositivo e improntato all’attacco. Un nuovo progetto a lungo termine, fresco e con una visione definita. Pirlo è un’ottima persona e avrebbe fatto un passo indietro con il discorso legato all’agenzia di scommesse russa”.
“Qualche ora dopo, però, Malagò ci ha riferito che il C.T. l’avrebbe scelto lui e che noi avremmo dovuto solamente avallarlo. Stavano già venendo meno gli accordi intercorsi e questo non poteva andarci bene. Così, dopo una riflessione, io e Leo abbiamo deciso di lasciare prima ancora che scattasse il contratto”, ha chiosato Maldini.
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Fonte: Europacalcio.it