Juve, rimpianto David? Il canadese vola con l’Atletico mentre l’attacco bianconero fatica

Nel pieno del momento cupo della Juventus, anche il mercato comincia a lasciare qualche interrogativo. Mentre l’attacco bianconero fatica a trovare continuità e soprattutto gol, Jonathan David sembra aver cambiato passo all’Atletico Madrid. Il canadese, mandato in prestito dopo una stagione opaca a Torino, ha segnato nelle ultime due partite di Liga e contro l’Osasuna ha aggiunto anche un assist. Forse è presto per parlare di rimpianto ma il contrasto è evidente. E sullo sfondo resta il possibile riscatto da 25 milioni di euro.

David si sblocca con Simeone: due gol di fila e assist contro l’Osasuna

L’impatto con l’Atletico non era stato immediato, anzi. Un primo approccio inquinato anche dall’insorgere social dei tifosi, dubbiosi sulla sua forma fisica. Invece ora David sta trovato ritmo e fiducia, conquistando il popolo dei Colchoneros. Dopo il primo gol segnato sul campo della Real Sociedad, il canadese si è ripetuto alla prima da titolare contro l’Osasuna. Gli sono bastati 24 minuti per sbloccare il match: prima conclusione respinta dal portiere, poi tap-in da opportunista per l’1-0. Una giocata semplice ma significativa, soprattutto perché racconta quella freddezza sotto porta che alla Juve si era vista di rado.

La sua partita non si è fermata lì. L’ex Lille ha infatti servito anche l’assist per il raddoppio di Lee Kang-In, prima di uscire al 68’ per lasciare spazio a Giuliano Simeone. Per lui si tratta del secondo gol consecutivo in Liga e anche di un piccolo primato: è il primo giocatore dell’Atleti nel XXI secolo a segnare nelle prime due gare di campionato con la maglia rojiblanca. Numeri ancora troppo freschi per trarre conclusioni definitive, ma abbastanza per segnalare un evidente cambio di passo. Dopo mesi complicati a Torino, il canadese sembra aver ritrovato leggerezza, centralità e soprattutto quella capacità di incidere che lo aveva portato alla ribalta in Francia.

Alla Juve restano i dubbi sportivi e una possibile consolazione economica

Il confronto con la sua esperienza bianconera è inevitabile. Arrivato a parametro zero nell’estate 2025, in un’operazione che ha comportato comunque circa 10 milioni di costi iniziali e un contratto da 6 milioni annui fino al 2030. In 47 presenze con la Juventus ha chiuso con 8 gol e 5 assist, numeri non disastrosi ma accompagnati da prestazioni troppo spesso poco convincenti. Aveva faticato nel ruolo di riferimento e terminale offensivo, dunque sia nel legare il gioco sia nel finalizzare la manovra. Spalletti aveva così finito per preferirgli altre soluzioni e, con il rientro di Vlahovic dall’infortunio, il suo spazio si era ulteriormente ridotto.

Da qui la scelta del prestito all’Atletico Madrid con diritto di riscatto fissato a 25 milioni. Per la Vecchia Signora, qualora il rendimento restasse su questi livelli e i Colchoneros decidessero di esercitare l’opzione, si tratterebbe almeno di una buona uscita economica. Resta però il dubbio tecnico, soprattutto perché anche Openda al Lione ha iniziato bene lontano da Torino mentre i colleghi ora in bianconero continuano a faticare. È presto per parlare di errore ma il tema esiste: David, lontano dalla pressione juventina, sta mostrando una versione molto più vicina a quella che aveva convinto il club a puntare su di lui.

Fonte: Europacalcio.it

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