Klopp, 44 convocati e una Germania che torna a sognare

A Jürgen Klopp non è servita nemmeno una partita per cambiare l’atmosfera intorno alla Germania. È bastata una lista di 44 convocati, divisa in due gruppi, e un modo diverso di raccontare la Nazionale. Il nuovo commissario tecnico ha scelto di cominciare dalla curiosità, dall’apertura e dalla possibilità di conoscere più giocatori possibile.

Klopp-Germania, la rivoluzione parte dalla gestione

Le prime quattro gare della Nations League saranno disputate in appena undici giorni: Olanda, Grecia, Serbia e nuovamente Grecia. Klopp ha quindi costruito due gruppi, consentendo ai giocatori impegnati nelle prime due partite di rientrare nei rispettivi club mentre altri entreranno successivamente nel gruppo.

Una soluzione nata per gestire meglio le energie, ma anche per ampliare il campo delle valutazioni. Sono numerosi i volti nuovi e diversi giocatori possono debuttare con la Nazionale maggiore.

Matthäus: “È un’idea straordinaria”

La scelta ha convinto anche Lothar Matthäus. L’ex capitano della Germania, intervenuto a Sky90, ha definito la convocazione XXL un’idea eccellente, sottolineando quanto sia utile avere due squadre considerando il calendario di club già iniziato.

Ma Matthäus ha apprezzato soprattutto il modo in cui Klopp ha presentato i giocatori meno conosciuti. Il nuovo commissario tecnico ne ha descritto qualità, velocità, forza e capacità nell’uno contro uno, dando loro immediatamente un’identità.

La nuova Germania di Klopp

Il progetto non promette risultati immediati, ma costruzione. Klopp ha spiegato di voler preparare giocatori capaci di essere protagonisti nei prossimi due o tre anni.

È questa, forse, la vera novità: prima ancora di cambiare la Germania sul campo, Klopp sta provando a cambiare il modo in cui i suoi giocatori percepiscono la maglia. E il sogno, nel calcio, spesso ricomincia proprio dalla convinzione di poterlo inseguire.

Fonte: Europacalcio.it

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