Italia, Frattesi pre Belgio: “Dopo il primo anno, alti e bassi all’Inter; giocando, è tornato il divertimento. Mancini…”
Davide Frattesi ha parlato in confenza stampa a due giorni dalla gara di Nations League che l’Italia giocherà a Roma contro il Belgio. Così il giocatore:
“L’anno scorso non riuscivo a trovare la continuità che speravo di avere anche perché giustamente non stavo bene. E’ stato un accumulo e dopo un anno difficile avere al fiducia riparti a cannone come se avessi tutte le energie per quel momento e spero di portare questa forma anche qui in Nazionale.
Felice come a Sassuolo? In tre anni all’Inter ci sono stati momenti non replicabili a livello di emozioni, parecchi alti e bassi dopo il primo anno. In un posto stai benissimo se giochi, ora sono tornato a divertirmi ma questo penso faccia parte della carriera di un calciatore, si va a periodi“.
Sul ct Roberto Mancini e il nuovo gruppo azzurro: “In un periodo dove non giocavo tanto ho sempre sentito la sua fiducia. Quando mi ha chiamato, non ci ho pensato due volte, lo stimo prima da uomo e poi come allenatore, sono fatto un po’ come lui. Bisogna guardare un pò più lontano, anche sbagliando ma importante ci si provi.
Il gruppo nuovo è pieno di ragazzi giovani, penso si stia creando qualcosa di carino. Dovremo essere bravi a farli integrare nella maniera giusta, ho visto ragazzi con grande qualità e potranno dare una mano“.
Il Belgio all’Olimpico: “Sempre bello tornare, avere amici e parenti allo stadio. Si lavora su possesso palla, fase difensiva, l’avvicinamento alla partita è sempre standard. Con van Bommel non sappiamo cosa aspettarci, hanno cambiato qualcosa, hanno una forte riaggressione e sarà sicuramente una partita complicata e aperta“.
Frattesi conclude: “Romano? Ho visto movenze con quel mancino che assomiglia un pò a Matic.
Come sto fisicamente? Bene, adesso che sono in campo devo fare cento cose e rischio di stancarmi prima ma mi sento bene, pronto per queste quattro partite”.
Il gap con altre Nazionali? Prendiamo in esempio la Francia, ha una terza squadra che rischia di vincere il Mondiale; la differenza c’è sulla carta, soprattutto di ritmo; gli altri secondo me in questo momento vanno più forte di noi.
Il campionato con Roma, Inter e Lazio in testa? Non me lo aspettavo, si è creato un bel gruppo e questo fa la differenza“.
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Fonte: Europacalcio.it