Italia ai Mondiali? Il caso Iran riapre uno spiraglio

Italia, la speranza non è ancora svanita. Nonostante l’eliminazione sul campo, resta aperta una possibilità, sottile ma concreta, di vedere gli Azzurri ai prossimi Mondiali 2026. Tutto ruota attorno alla posizione dell’Iran e alle decisioni della FIFA.

Il nodo Iran e la posizione della FIFA

La situazione geopolitica tiene banco. L’eventuale esclusione o rinuncia dell’Iran potrebbe riaprire i giochi, con la FIFA chiamata a intervenire su un regolamento che, ad oggi, lascia margini interpretativi. Il presidente Gianni Infantino ha ribadito la volontà di garantire la partecipazione della selezione asiatica, ma le incognite legate alla sicurezza restano centrali.

Il 20 maggio rappresenta uno snodo chiave: a Zurigo è previsto un incontro decisivo per valutare la fattibilità della trasferta iraniana negli Stati Uniti. Solo allora si capirà se esistono condizioni reali per un clamoroso ribaltone.

Le parole di Paolo Zampolli

A riaccendere il dibattito è stato Paolo Zampolli, figura vicina all’amministrazione americana: “Se l’Iran non partecipasse, l’Italia avrebbe i requisiti giusti per subentrare”. Un’ipotesi che poggia sul ranking e sul peso storico degli Azzurri, quattro volte campioni del mondo.

Zampolli, però, invita alla prudenza: “La partita è aperta. Non mi fido di quello che dice l’Iran”.

Cosa può succedere ora

L’Italia resta alla finestra. La qualificazione non dipende più dal campo, ma da equilibri politici e organizzativi. Una prospettiva insolita, che divide opinione pubblica e addetti ai lavori.

Ciò che conta davvero è il calendario: tra pochi giorni si conoscerà la direzione definitiva. E allora sì, si capirà se è solo un’illusione o l’inizio di un inatteso ritorno.

Fonte: Europacalcio.it

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