Scambio di panchine sull’asse Bergamo-Roma: Palladino in pole per la Lazio
Iniziano a muoversi i primi passi nel valzer delle panchine e una delle storie più intriganti potrebbe svilupparsi lungo l’asse Bergamo-Roma. Da una parte Sarri, sempre più vicino all’AtalantaPalladino che potrebbe percorrere la strada inversa e accomodarsi sulla panchina della Lazio. Al momento, si tratta ancora di una prima fase di valutazione ma i segnali iniziano a convergere verso la stessa direzione e a Formello il profilo del tecnico campano sembra aver preso un vantaggio importante.
Palladino in cima alla lista, la Lazio prepara il dopo Sarri
Il casting biancoceleste non è ancora entrato nella fase cruciale, eppure in questo momento il nome di Raffaele Palladino sembra partire davanti a tutti. Non si tratta di un interesse nato oggi. Dalle parti di Formello il tecnico ex Fiorentina piace da tempo, già da quando sedeva sulla panchina del Monza e veniva indicato proprio da Sarri come uno dei giovani allenatori più interessanti del panorama italiano.
Già nell’estate del 2024 la Lazio aveva valutato concretamente il suo profilo, salvo poi prendere strade differenti, dettate dal fatto che il 42enne aveva già trovato l’accordo con i Viola. Ora però gli incastri sembrano molto più favorevoli. L’ex attaccante è in uscita da Bergamo e la Lazio lo considera un allenatore adatto a un progetto di medio-lungo periodo basato sulla valorizzazione dei giovani e la crescita progressiva della squadra.
Il tecnico napoletano, inoltre, approderebbe nella Capitale in seguito ad una stagione comunque positiva sulla panchina dell’Atalanta. La qualificazione europea non appariva affatto scontata quando prese il posto di Juric, soprattutto considerando il clima e la situazione di classifica che aveva trovato al suo arrivo.
Prima di entrare nel vivo servirà però un doppio passaggio: la risoluzione del rapporto tra Sarri e Lotito e quella tra Palladino e Percassi, considerando il contratto che lega il tecnico alla Dea fino al 2027.
Da Pisacane a Conceiçao: gli altri nomi per la panchina biancoceleste
Nonostante Palladino sia il candidato più forte, la Lazio continua comunque a mantenere aperte più piste. Claudio Lotito e il ds Fabiani vogliono evitare di arrivare impreparati, nel caso in cui qualcosa dovesse complicarsi, e per questo motivo nei giorni scorsi i contatti con altri profili sono proseguiti parallelamente.
Tra i nomi che continuano a gravitare attorno all’ambiente laziale c’è quello di Pisacane, considerato uno dei tecnici emergenti più interessanti in Serie A, apprezzato in particolare per il lavoro con i giovani. Piacciono anche profili come Kosta Runjaić e Grosso, con il primo che però difficilmente lascerà l’Udinese mentre l’eroe del Mondiale 2006 sembra destinato ad accasarsi a Firenze.
Sul fronte internazionale resta viva la candidatura di Dino Toppmöller, libero dopo l’esperienza con l’Eintracht Frankfurt, mentre nelle ultime ore hanno ripreso quota anche suggestioni romantiche legate a Sergio Conceição, il quale potrebbe liberarsi dall’Al-Ittihad. Tuttavia, almeno fino al primo incontro decisivo, la sensazione resta che la Lazio veda Palladino davanti a tutti.
Fonte: Europacalcio.it