Samuele Inácio, da Bergamo al Borussia: ora il salto in Azzurro
Ci sono giovani calciatori che chiedono tempo. Samuele Inácio, invece, sembra avere imparato presto a convivere con le responsabilità. Nato a Bergamo il 2 aprile 2008, cresciuto nell’Atalanta e approdato al Borussia Dortmund, il talento italo-brasiliano è oggi uno dei volti più interessanti del nuovo corso dell’Italia.
La convocazione di Roberto Mancini per la Nations League conferma una traiettoria già sorprendente: Inácio aveva infatti debuttato in prima squadra con il Borussia Dortmund nel febbraio 2026 e successivamente aveva trovato anche il primo gol in Bundesliga.
Samuele Inácio, il talento nato a Bergamo
Il percorso parte dall’oratorio e dalle giovanili bergamasche, prima delle dieci stagioni nell’Atalanta. Nell’estate 2024 il trasferimento in Germania ha rappresentato il primo grande salto internazionale. Al Borussia Dortmund, club storicamente attento alla valorizzazione dei giovani, Inácio ha trovato l’ambiente ideale per completare la propria crescita.
Il suo repertorio è ampio: seconda punta, trequartista o esterno offensivo. Tecnica, dribbling, capacità di leggere gli spazi e personalità sono gli elementi che lo distinguono.
Dall’Under 17 alla Nazionale maggiore
Con l’Italia Under 17, Inácio ha scritto una pagina importante: cinque gol in quattro partite all’Europeo 2025, diventando capocannoniere del torneo. Al Mondiale Under 17 ha aggiunto altre quattro reti.
Nel giugno 2026 è arrivato anche l’esordio con la Nazionale maggiore contro il Lussemburgo. “Mi sento più italiano che brasiliano”, ha dichiarato successivamente.
Mancini e una scelta che guarda al futuro
La nuova convocazione di Mancini racconta una volontà precisa: costruire l’Italia senza paura di affidarsi alla generazione emergente. Inácio non deve essere considerato una soluzione immediata a tutti i problemi offensivi, ma un investimento tecnico già entrato nel presente.
A 18 anni, il ragazzo di Bergamo ha già percorso una distanza enorme. Dal settore giovanile dell’Atalanta al Borussia Dortmund, fino alla maglia dell’Italia. Il salto più difficile, adesso, sarà trasformare il talento in continuità.
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Fonte: Europacalcio.it