Conte verso il ritorno in Nazionale: resta il nodo ingaggio
Il futuro di Antonio Conte potrebbe essere ancora una volta colorato d’azzurro: dopo la separazione ormai imminente con il Napoli, prende quota con forza l’ipotesi di un ritorno sulla panchina della Nazionale italiana a distanza di dieci anni dalla sua prima esperienza da commissario tecnico.
Il nome dell’allenatore leccese è considerato il profilo ideale per rilanciare un’Italia in cerca di identità e continuità. La sua precedente avventura alla guida degli azzurri, conclusa dopo l’Europeo del 2016, ha lasciato un ricordo forte sia all’interno dello spogliatoio sia tra i tifosi. Nonostante una rosa priva di grandi stelle, Conte riuscì infatti a costruire una squadra competitiva, compatta e mentalmente feroce.
Il nodo resta l’ingaggio
L’ostacolo principale riguarda però la questione economica. Nell’ultima stagione al Napoli, Conte ha percepito circa nove milioni di euro netti a stagione, cifre molto lontane dagli standard della FIGC. Gli ultimi commissari tecnici, da Luciano Spalletti a Gennaro Gattuso, avevano stipendi decisamente inferiori.
Per questo motivo la Federazione starebbe valutando una soluzione simile a quella adottata nel 2014, quando parte dell’ingaggio di Conte venne sostenuta attraverso accordi con sponsor esterni.
Juventus e Milan sullo sfondo
Restano vive anche altre suggestioni. Il nome di Conte continua a essere accostato alla Juventus, mentre più defilata appare la pista Milan, legata a un eventuale addio di Massimiliano Allegri.
Al momento, però, la sensazione è chiara: la Nazionale italiana rappresenta l’opzione più concreta e affascinante per il futuro di Antonio Conte.
Fonte: Europacalcio.it