Juve, senza Champions il muro Bremer può vacillare
Una stagione nata con ambizioni di rilancio e scivolata via tra rimpianti, delusioni e interrogativi sul futuro. Dopo la pesante sconfitta interna contro la Fiorentina, in casa Juve il tema Champions si è complicato terribilmente e con esso iniziano a prendere forma anche inevitabili riflessioni di mercato. Tra i possibili sacrificabili il nome che pesa di più, per valore e richieste, sembra essere quello di Gleison Bremer che, da grande ex, salterà per squalifica l’ultima gara della stagione, il derby della Mole.
Tra Mondiale e Premier, il momento della grande scelta per Bremer
La Juventus continua a considerarlo uno dei pilastri su cui costruire il proprio divenire, ma attorno al numero 3 iniziano a circolare pensieri che meritano attenzione. Il difensore brasiliano si prepara infatti a vivere un’estate potenzialmente decisiva, con il Mondiale che rappresenterà una vetrina enorme e forse irripetibile, che arriva nella fase di piena maturità della sua carriera.
A quasi trent’anni, Bremer sa perfettamente che il tempo per inseguire i palcoscenici più importanti del calcio europeo non è infinito. Ecco perché, nonostante il forte legame con Torino, potrebbe iniziare a valutare con attenzione proposte di alto livello. L’interesse attorno al nazionale verdeoro non manca di certo. In particolare gli estimatori dalla Premier League, con Manchester United e Liverpool tra i club maggiormente attratti da un profilo con le sue caratteristiche.
La sensazione è che la rassegna Mondiale possa rappresentare il vero spartiacque: la grande competizione per eccellenza, disputata da protagonista con il Brasile di Carlo Ancelotti, potrebbe inevitabilmente modificare anche le valutazioni economiche e strategiche attorno al suo nome.
La Juve riflette: Bremer pilastro o sacrificio inevitabile?
Il punto nevralgico, però, resta un altro: la situazione economica e sportiva della Juventus. Senza la qualificazione alla prossima Champions League, i bianconeri sarebbero costretti a ragionare seriamente anche su eventuali sacrifici eccellenti per equilibri di bilancio e di programmazione da rivedere in toto.
Tra tutti i giocatori della rosa, Bremer rappresenta probabilmente il profilo con il miglior equilibrio tra valore tecnico, età e appetibilità internazionale. Il centrale brasiliano possiede inoltre una clausola rescissoria da 58 milioni valida nei primi 10 giorni di agosto, cifra che potrebbe anche essere oggetto di trattativa al (lieve) ribasso in caso di offerte concrete al di fuori da quel lasso temporale.
D’altro canto, la Vecchia Signora starebbe persino valutando un eventuale rinnovo oltre il 2029, segnale di quanto il club continui a credere fortemente nel giocatore. Ma, allo stesso tempo, il numero 3 dovrà fare i conti con tempistiche e ambizioni personali.
Nessun malcontento, solo una riflessione che appare inevitabile per entrambe le parti. Perché, per Bremer, Torino è sinonimo di casa ma alla soglia dei trent’anni sa anche che certe occasioni potrebbero non ripassare una seconda volta.
Fonte: Europacalcio.it