Conte, aria d’addio: “Il presidente conosce già il mio pensiero”

Il Napoli ha centrato la qualificazione alla prossima Champions League grazie al successo esterno in casa del Pisa per 0-3 grazie alle reti di McTominay, Rrhamani e Hojlund. Tuttavia, i partenopei non sapranno se a disputare la massima competizione europea il prossimo anno lo faranno con Antonio Conte in panchina. Il tecnico leccese è al centro di tante voci che lo vedono lontano da Napoli e le parole rilasciate in conferenza stampa nel post-partita di Pisa sanno di aria d’addio.

NAPOLI, CONTE: “QUANDO INSERISCI TANTI GIOCATORI LE DIFFICOLTÀ DI INSERIMENTO SONO INEVITABILI”

DIFFICOLTÀ – “Sapevo che quest’anno sarebbe stato difficile. Quando introduci nove, undici giocatori nuovi, non lo fai semplicemente perché hai voglia di spendere soldi, come ho letto da qualche parte. Se non hai i giocatori, sei costretto a implementare la rosa, altrimenti non avrei certo chiesto io di portare dentro undici elementi. E quando inserisci così tanti giocatori è inevitabile riscontrare delle difficoltà di inserimento: parliamo di undici ‘cervelli’ diversi che devono entrare in simbiosi con il gruppo preesistente. E’ inutile negarlo, ci sono state delle difficoltà e questo ci ha impedito di affrontare tutte le competizioni con la profondità e la continuità che pensavamo di avere. Al tempo stesso, dobbiamo essere giusti: abbiamo subito infortuni gravi”.

INFORTUNI – Ho sentito parlare di ‘metodologia di allenamento sbagliata’, ho sentito dire tante cose inesatte. Certo, a Napoli ho cambiato metodologia: ho preso una mazza e l’ho data sulle caviglie dei giocatori. Abbiamo rotto Lukaku, abbiamo rotto Neres, a Meret gli abbiamo rotto il piede, a Di Lorenzo gli abbiamo rotto il ginocchio… Parliamo di infortuni gravi e traumatici che purtroppo quest’anno ci sono capitati. Quando subisci infortuni del genere non ci puoi fare niente, devi solo essere bravo a gestire l’emergenza. E noi siamo stati bravi a farlo. Ringrazierò sempre quei ragazzi che si sono fatti trovare pronti, giocatori che magari dovevano essere dei semplici comprimari e invece sono diventati fondamentali per il Napoli. Ci hanno mantenuto in alto, e se oggi stiamo festeggiando la qualificazione in Champions League è proprio grazie a chi ha tenuto la barca a galla in quel periodo. Non dimentichiamoci che siamo riusciti a vincere la Supercoppa Italiana contro avversarie come Juventus, Inter, Milan e Bologna”.

CONTE: “FUTURO? DE LAURENTIIS GIÀ CONOSCE IL MIO PENSIERO”

FUTURO – “Manca ancora una partita. Io ho un rapporto di amicizia con il Presidente. Sono arrivato a Napoli in un momento di estrema difficoltà, dopo un decimo posto e una situazione che si viveva in maniera molto nera e deprimente. Avevo promesso che, nel momento in cui la mia esperienza a Napoli fosse finita, avrei lasciato un gruppo solido e ambizioso, capace di lottare e dare sempre fastidio. Ricordatevi che ho sempre detto: ‘Non siamo i più forti, ma dobbiamo diventare i più duri’. Il Napoli deve dare fastidio ogni anno a Juventus, Milan e Inter. Il Presidente conosce benissimo il mio pensiero già da un mese. Abbiamo parlato delle cose positive e di quelle meno positive. Il rapporto con lui è molto sereno, mi ha sempre dato fiducia a prescindere da cosa succederà l’anno prossimo. Gli sarò sempre grato per avermi dato l’opportunità di allenare in una piazza simile. Devi allenare il Napoli per capire cosa significhi. Vivere questo ambiente, vivere questa passione, sia nel bene che nel male. Me lo hanno sempre detto: vincere e festeggiare a Napoli è la cosa più bella del mondo, vale dieci volte di più rispetto a vincere in un altro club”.

 

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Fonte: Europacalcio.it

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