L’Atalanta cade ma sorride: Orsolini non guasta la qualificazione in Conference

L’Atalanta cade in casa contro il Bologna, salutando il proprio pubblico con una prestazione opaca ma con la certezza matematica del settimo posto e dei preliminari di Conference League. A Bergamo decide il più classico dei gol dell’ex da parte di Orsolini, ancora una volta decisivo entrando dalla panchina, mentre la Dea si aggrappa soprattutto ai guantoni del proprio numero 29.

Carnesecchi salva la Dea, Bologna sprecone

La partita della New Balance Arena è stata per lunghi tratti il riflesso delle rispettive stagioni. Da una parte gli ospiti rossoblù capaci di creare molto senza però riuscire a trovare la costanza e e l’incisività necessarie per concretizzare la propria superiorità; dall’altra un’Atalanta meno brillante del solito ma ancora aggrappata alla solidità dei suoi uomini chiave.

Il primo tempo, infatti, vede i felsinei cercare subito di soffocare la fase di costruzione della Dea con un pressing aggressivo e riaggressioni continue, mentre la squadra di Palladino fatica ad accendersi. A tenere in piedi i bergamaschi ci pensa soprattutto Carnesecchi, autore di almeno tre interventi decisivi sulle conclusioni di Rowe e Castro.

Il Bologna, però, paga ancora una volta il limite che ha accompagnato gran parte della sua stagione: la difficoltà nel finalizzare quanto prodotto. E così, nonostante le occasioni costruite e il maggiore controllo del match, il risultato resta inchiodato sullo 0-0 fino alla ripresa.

Nel mezzo anche il clima particolare dello stadio, con la Curva Nord nerazzurra che ha omaggiato la Primavera campione e lanciato un messaggio chiaro alla prima squadra in vista del prossimo anno, nel quale ci si aspetta molto di più.

Orsolini decide, la Dea festeggia comunque la Conference League

La svolta arriva nella ripresa, quando entrambi gli allenatori provano a cambiare ritmo con le sostituzioni. Palladino inserisce energie fresche con Sulemana e Pasalic, mentre Italiano si affida ad Orsolini, uomo simbolo tornato a bussare in questo finale di stagione, dopo un periodo ben al di sotto dei suoi standard.

Ed è proprio l’esterno rossoblù a decidere la gara al 78’. L’azione nasce ancora una volta dai piedi di Jonathan Rowe, tra i migliori in campo, che disegna una punizione perfetta sul secondo palo: il numero 7 si coordina e conclude al volo battendo Carnesecchi per lo 0-1 definitivo. Un gol che vale la doppia cifra per il quarto anno consecutivo e che conferma ancora una volta il peso specifico dell’ex Juventus nel sistema offensivo felsineo.

Nel finale il Bologna controlla senza troppi affanni, mentre l’Atalanta prova una reazione più di nervi che realmente pericolosa. Ma il triplice fischio, nonostante la sconfitta, consegna comunque ai nerazzurri la certezza del settimo posto, ipotecato per la differenza reti favorevole negli scontri diretti proprio contro gli emiliani.

Per la Dea si tratta della la nona qualificazione a competizioni europee nelle ultime dieci stagioni. Un dato impressionante, macchiato solamente da un inizio di campionato da dimenticare e qualche altro passo falso inaspettato per una squadra con le qualità dei bergamaschi, fattispecie che il tifo orobico auspica di non rivedere nell’arco della prossima stagione, a partire proprio dai preliminari di Conference.

Fonte: Europacalcio.it

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