Iran, passo verso i Mondiali: “Incontro costruttivo” con la FIFA
Iran, trattativa aperta con la FIFA: “Incontro costruttivo”. Ritiro in Turchia, poi il volo per gli Stati Uniti. E Azmoun resta fuori
La partecipazione dell’Iran ai Mondiali 2026 non è più un’incognita. Il segretario generale della FIFA, Mattias Grafström, ha definito “molto costruttivo” l’incontro svoltosi a Istanbul con la Federcalcio di Teheran. Passi avanti e toni distensivi in vista del torneo che si terrà tra Stati Uniti, Messico e Canada.
Un clima di ottimismo, dopo le preoccupazioni delle settimane scorse. L’Iran si prepara a partire lunedì mattina per un ritiro in Turchia, prima di trasferirsi negli Stati Uniti per la fase finale dei Mondiali.
“Stiamo lavorando a stretto contatto, non vediamo l’ora di dare il benvenuto all’Iran”
Grafström ha voluto tranquillizzare tutti:
“Stiamo lavorando a stretto contatto e non vediamo l’ora di dare il benvenuto alla Repubblica Islamica dell’Iran ai Mondiali. Abbiamo potuto discutere di alcune questioni operative, come facciamo con tutte le federazioni affiliate. Sono molto soddisfatto della qualità delle nostre discussioni. In definitiva, sia la Federazione calcistica iraniana che la FIFA sono molto soddisfatte di questo incontro e non vedono l’ora di dare il benvenuto alla nazionale iraniana.”
Il presidente della federazione: “Abbiamo espresso le nostre preoccupazioni”
Il presidente della Federcalcio iraniana, Mehdi Taj, ha fatto eco:
“Abbiamo potuto esprimere le nostre preoccupazioni, riaffermando al contempo un impegno condiviso per garantire la partecipazione della nazionale iraniana ai Mondiali.”
L’incontro, svoltosi presso la sede della Federcalcio turca, è avvenuto mentre la nazionale si preparava alla partenza. Il nodo dei visti, sollevato nei giorni scorsi, sembra essere in via di risoluzione.
Ritiro in Turchia e poi il volo per gli Stati Uniti
La nazionale iraniana si radunerà in Turchia per un breve ritiro, prima di trasferirsi negli Stati Uniti. Il quartier generale sarà a Tucson, in Arizona. L’esordio è fissato per il 15 giugno a Los Angeles contro la Nuova Zelanda. Poi il 21 giugno il match contro il Belgio (sempre a Los Angeles) e il 26 giugno la sfida con l’Egitto a Seattle.
Il caso Azmoun: escluso per motivi tecnici? L’ombra delle polemiche
La lista dei 30 preconvocati è stata diramata, ma spicca un’assenza eccellente: Sardar Azmoun, l’attaccante con 57 gol in nazionale, già giocatore di Bayer Leverkusen e Roma, non è stato chiamato. L’allenatore Amir Ghalenoei ha giurato che “l’esclusione è solo per motivi tecnici”. Ma l’ombra delle polemiche è pesante.
Azmoun, che in passato aveva sostenuto i manifestanti anti-regime, è stato recentemente accusato di “tradimento” dai media statali iraniani dopo la pubblicazione, a marzo, di una sua foto insieme all’emiro di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti dove gioca e risiede. Un’assenza che pesa, in attesa della lista definitiva di 26 convocati, che verrà comunicata a breve.
Il gruppo dei 30 è guidato da Mehdi Taremi, l’attaccante dell’Olympiacos, leader tecnico e carismatico della squadra. L’Iran ci sarà. E si prepara a scrivere una pagina importante della sua storia calcistica. Nonostante le polemiche, nonostante le tensioni. Il pallone, per una volta, prova a parlare più forte della politica.
Fonte: Europacalcio.it