Novanta minuti per la Champions: da Nusa a Brandt, la Roma sogna già il mercato

Novanta minuti possono cambiare una stagione, forse anche un progetto intero. La Roma si presenterà alla trasferta contro l’Hellas Verona con un pizzico di positività in più rispetto al passato, fatto di occasioni mancate e sofferenze ancora vive nella memoria dell’ambiente giallorosso. Gli scaligeri, pur già retrocessi, stanno vendendo cara la pelle in questo finale di campionato ma a Trigoria iniziano inevitabilmente a guardare oltre. Perché la qualificazione Champions significherebbe cambiare le prospettive del futuro.

Un tesoretto da conquistare e costruire: i Friedkin preparano il grande piano

In casa Roma nessuno vuole correre troppo ma i numeri iniziano a far sognare. La qualificazione alla prossima Champions League porterebbe infatti una disponibilità economica enorme per programmare il mercato estivo: circa 150 milioni di euro complessivi tra premi UEFA, intervento diretto della proprietà e risorse che verranno generate da alcune (inevitabili) cessioni.

Una cifra che permetterebbe ai Friedkin di regalare a Gian Piero Gasperini almeno tre titolari e un quarto innesto di rotazione. Tuttavia il percorso verso questa liquidità passerebbe inevitabilmente anche da qualche sacrificio importante.

Tra i nomi più caldi in uscita figura sempre quello di Manu Koné, arrivato per 18 milioni e oggi valutato attorno ai 50, in cima alla lista dei desideri di Chivu per la sua Inter della prossima stagione. Attenzione anche a Ndicka, che potrebbe garantire una plusvalenza altrettanto importante dopo essere arrivato a parametro zero. Sullo sfondo resta inoltre la situazione di Ziolkowski, giovane dal grande potenziale e seguito soprattutto all’estero. Prima però c’è Verona. E a Trigoria nessuno vuole rivivere vecchi fantasmi.

Brandt via a parametro zero dal Borussia Dortmund

Nusa, Brandt e Alajbegovic: i primi nomi del mercato giallorosso

Gasperini avrebbe già iniziato a delineare l’identikit dei rinforzi ideali per la propria Lupa. Servono giocatori funzionali, atletici e capaci di interpretare un calcio ad alta intensità, caratteristiche che hanno accompagnato tutta la sua carriera in panchina.

Il nome che continua a occupare la prima fila è quello di Antonio Nusa. Per l’esterno del Lipsia erano state già chieste informazioni a gennaio, quando i tedeschi chiedevano circa 60 milionioggi la valutazione sarebbe scesa di una decina di milioni, rendendo l’operazione meno proibitiva ma ancora piuttosto difficile.

Tra i profili seguiti ci sono anche Julian Brandt in uscita a zero dal Borussia Dortmund, nome gradito per qualità ed esperienza, e Alajbegovic, giovane talento che Gasp avvallerebbe come investimento molto interessante in prospettiva. Sullo sfondo restano anche Summerville del West Ham e Mason Greenwood, che stuzzicano particolarmente il tecnico piemontese alla ricerca del suo “nuovo Lookman” da costruire nella capitale.

Questo per quanto riguarda la situazione attaccante esterno e, parzialmente, trequartista ma le richieste non si fermano qui: servono un esterno per la mediana e un centrocampista. Ma tutto questo passa da una sola parola: Champions. Perché prima di costruire i sogni, la Roma deve conquistarsi sul campo il diritto di viverli.

Fonte: Europacalcio.it

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Novanta minuti per la Champions: da Nusa a Brandt, la Roma sogna già il mercato

Novanta minuti possono cambiare una stagione, forse anche un progetto intero. La Roma si presenterà alla trasferta contro l’Hellas Verona con un pizzico di positività in più rispetto al passato, fatto di occasioni mancate e sofferenze ancora vive nella memoria dell’ambiente giallorosso. Gli scaligeri, pur già retrocessi, stanno vendendo cara la pelle in questo finale di campionato ma a Trigoria iniziano inevitabilmente a guardare oltre. Perché la qualificazione Champions significherebbe cambiare le prospettive del futuro.

Un tesoretto da conquistare e costruire: i Friedkin preparano il grande piano

In casa Roma nessuno vuole correre troppo ma i numeri iniziano a far sognare. La qualificazione alla prossima Champions League porterebbe infatti una disponibilità economica enorme per programmare il mercato estivo: circa 150 milioni di euro complessivi tra premi UEFA, intervento diretto della proprietà e risorse che verranno generate da alcune (inevitabili) cessioni.

Una cifra che permetterebbe ai Friedkin di regalare a Gian Piero Gasperini almeno tre titolari e un quarto innesto di rotazione. Tuttavia il percorso verso questa liquidità passerebbe inevitabilmente anche da qualche sacrificio importante.

Tra i nomi più caldi in uscita figura sempre quello di Manu Koné, arrivato per 18 milioni e oggi valutato attorno ai 50, in cima alla lista dei desideri di Chivu per la sua Inter della prossima stagione. Attenzione anche a Ndicka, che potrebbe garantire una plusvalenza altrettanto importante dopo essere arrivato a parametro zero. Sullo sfondo resta inoltre la situazione di Ziolkowski, giovane dal grande potenziale e seguito soprattutto all’estero. Prima però c’è Verona. E a Trigoria nessuno vuole rivivere vecchi fantasmi.

Brandt via a parametro zero dal Borussia Dortmund

Nusa, Brandt e Alajbegovic: i primi nomi del mercato giallorosso

Gasperini avrebbe già iniziato a delineare l’identikit dei rinforzi ideali per la propria Lupa. Servono giocatori funzionali, atletici e capaci di interpretare un calcio ad alta intensità, caratteristiche che hanno accompagnato tutta la sua carriera in panchina.

Il nome che continua a occupare la prima fila è quello di Antonio Nusa. Per l’esterno del Lipsia erano state già chieste informazioni a gennaio, quando i tedeschi chiedevano circa 60 milionioggi la valutazione sarebbe scesa di una decina di milioni, rendendo l’operazione meno proibitiva ma ancora piuttosto difficile.

Tra i profili seguiti ci sono anche Julian Brandt in uscita a zero dal Borussia Dortmund, nome gradito per qualità ed esperienza, e Alajbegovic, giovane talento che Gasp avvallerebbe come investimento molto interessante in prospettiva. Sullo sfondo restano anche Summerville del West Ham e Mason Greenwood, che stuzzicano particolarmente il tecnico piemontese alla ricerca del suo “nuovo Lookman” da costruire nella capitale.

Questo per quanto riguarda la situazione attaccante esterno e, parzialmente, trequartista ma le richieste non si fermano qui: servono un esterno per la mediana e un centrocampista. Ma tutto questo passa da una sola parola: Champions. Perché prima di costruire i sogni, la Roma deve conquistarsi sul campo il diritto di viverli.

Fonte: Europacalcio.it

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